Se ti stai chiedendo se ci sarà un nuovo lockdown in Italia in seguito alla seconda ondata di contagi da Covid-19, sappi che le premesse iniziano ad esserci tutte: di giorno in giorno crescono i nuovi casi e, purtroppo, anche i decessi. Per ora più che di lockdown 2 si parla di ulteriori restrizioni.

Per prima cosa chiariamo il significato di lockdown – sicuramente tra i termini più utilizzati in questo 2020: in italiano possiamo tradurlo con “confinamento/chiusura“. Il lockdown altro non è che un protocollo d’emergenza che impone restrizioni alla libera circolazione delle persone. Nel caso attuale, questa limitazione, è dovuta alla pandemia Coronavirus.

Lockdown Italia date di inizio e fine

Il lockdown in Italia è iniziato il 9 marzo 2020. Una data che difficilmente dimenticheremo. Così come resterà impressa nella nostra mente quella del 4 maggio 2020, quando Giuseppe Conte – lo stesso che ci aveva esortato a restare “distanti oggi, per abbracciarci più forte domani” – ne aveva annunciato la fine.

Ma la fine spesso… non è la fine, ma un nuovo inizio. Siamo stati chiamati a non abbassare la guardia, a fare i conti con un virus che non ci aveva abbandonati ma che anzi, continuava a vestire i panni del “nemico invisibile” quello difficile da combattere.

La tanto preannunciata seconda ondata è arrivata: mentre osservavamo il resto del’Europa e del Mondo fare i conti con contagi in costante aumento, anche noi covavamo un ritorno ad una situazione critica. A settembre la curva è risalita e ad ottobre il Governo, insieme agli organi preposti, ha prorogato lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021 e firmato, nella notte del 12 ottobre, un nuovo Dpcm Salute.

Nuovo Lockdown in Italia entro Natale?

Molti virologi hanno iniziato a prospettare un possibile nuovo lockdown a dicembre ma, secondo quanto si apprende dagli esponenti del Governo – Giuseppe Conte in primis – l’idea di un nuovo lockdown è da considerarsi come ultima spiaggia. Prima di arrivarci è molto più probabile una maggiore rigidità sulle regole e norme da rispettare. L’idea attuale è quella di evitare un lockdown generalizzato (esteso cioè a tutta l’Italia) ma di intervenire con restrizioni nelle Regioni più colpite.

In questa fase la differenza la facciamo noi. Le persone.
Oltre a pensare alla nostra salute, pensiamo a quella dei più deboli, dei nostri nonni, dei bambini, di chi ha difese immunitarie basse, di chi combatte contro altre malattie/patologie.

Tutti noi possiamo fare la differenza. Quindi facciamola.
Evitiamo di fare assembramento, di utilizzare la mascherina come copri-gomito. Di utilizzarla come “balcone” del naso, pronto ad affacciarsi oltre un bordo che dovrebbe invece coprirlo interamente. Laviamoci le mani. Rispettiamo la distanza di sicurezza.

Lockdown in Europa: cosa succede negli altri Paesi

Molti Paesi – alcuni dei quali nostri diretti vicini – hanno optato per un lockdown parziale, coprifuoco o nuove restrizioni. Ecco dove sono state prese le misure più drastiche:

Francia

Emmanuel Macron ha annunciato il lockdown a Parigi dalle ore 21 alle 6: più che un lockdown, un coprifuoco. La durata totale di questo provvedimento è di 4 settimane. Il coprifuoco è previsto a Parigi, Grenoble, Lille, Lione, Aix-Marseille, Rouen, Tolosa e Montpellier.

Olanda

Al via un lockdown parziale della durata di almeno due settimane: chiusi bar e ristoranti, divieto ai negozi di tenere aperto oltre le ore 20, vietati gli acquisti notturni. Tra le ore 20 e le ore 7 del mattino vietata la vendita di alcol e droghe leggere.

I negozi e i locali che non rispetteranno le regole verranno chiusi.

2020-03-10

Repubblica Ceca

Tre settimane di stop per scuole, università, bar e locali.

Irlanda

L’Irlanda del Nord ha chiuso le scuole per due settimane. Pub e ristoranti chiuderanno per quattro settimane, ad eccezione di take away e consegne.

Spagna

La Catalogna ha deciso di chiudere tutti i bar e ristoranti per 15 giorni.