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Le migliori fiction e serie tv sulla mafia italiane e straniere

Gli amanti dell’azione e del poliziesco non possono perdersi assolutamente queste serie tv sulla mafia

criminale con pistola

Il fenomeno mafioso ha da sempre ispirato autori TV e cinematografici, regalandoci serie e film di grandissimo successo. Al tempo stesso, questi lavori hanno spesso generato polemiche e dibattiti sulla necessità di rappresentare o meno la mafia, e di come farlo correttamente. In realtà, oltre al grande successo di pubblico, molte di queste serie hanno avuto il merito di tenere alta l’attenzione su un fenomeno criminale pericoloso e, anche laddove mafiosi e camorristi venivano rappresentati come coraggiosi e spavaldi, spesso il loro destino era segnato dal carcere o peggio dalla morte.

Fatta questa breve parentesi, vediamo adesso quali sono le migliori serie TV sulla mafia, dividendole tra quelle italiane e quelle straniere.

Le più belle serie TV italiane sulla mafia

L’Italia, paese dove il fenomeno mafioso è in qualche modo nato e che ha visto stagioni di grande lotta contro le organizzazioni criminali, ha dato alla luce delle serie TV sull’argomento di grande spessore e che hanno avuto enorme successo anche all’estero.

La piovra

Con dieci milioni di spettatori medi per puntata in Italia, La piovra è stata una delle serie TV più seguite di sempre, andata in onda in oltre 80 paesi. La prima serie de La piovra è stata trasmessa nel 1984, mentre la decima e ultima serie nel 2001. Attualmente è ancora considerata la serie TV italiana più conosciuta nel mondo. Nel corso delle stagioni La piovra è stata diretta da diversi registi (Damiano Damiani, Florestano Vancini, Luigi Perelli e Giacomo Battiato) e ha visto le colonne sonore di grandi maestri come Ennio Morricone e Paolo Buonvino, mentre resta memorabile l’interpretazione di Michele Placido nei panni del commissario Corrado Cattani.

La storia è quella di come i tentacoli della mafia (La piovra appunto) un po’ alla volta arrivino a inquinare e a infiltrarsi in tutti gli strati della società. Si parte dalla prima serie in cui si racconta la Sicilia assoggettata dalla malavita, fino a salire nelle varie serie successive nei palazzi del potere politico ed economico in tutto il paese e non solo. La serie fece non poco discutere, anche per i tanti riferimenti alla cronaca di quegli anni, ma è ancora presente nell’immaginario collettivo come una grande narrazione del paese, del potere della mafia, ma anche della lotta degli uomini onesti per sconfiggerla.

Il capo dei capi

Un’altra fiction di enorme successo è Il capo dei capi. Più che una serie tv si tratta di una miniserie di appena sei puntate. La trama narra la storia di Totò Riina, boss di Cosa nostra, tra i più potenti della storia della malavita organizzata. Le puntate narrano la vita del corleonese, dall’infanzia in cui perde il padre e il fratello in un incidente, alla sua ascesa come boss. Riina fu un criminale sanguinario che prima fece uccidere i capi dei clan rivali e poi mosse guerra allo Stato, facendo assassinare rappresentanti delle forze dell’ordine e diversi politici e magistrati. La serie si chiude con l’arresto di Riina avvenuto nel 1993. Da ricordare le interpretazioni di Claudio Gioè nei panni di Salvatore Riina e di Salvatore Lazzaro in quelli di Bernardo Provenzano.

Gomorra

La serie tv Gomorra è una di quelle assolutamente da vedere. Liberamente ispirata al libro di Saviano e ai fatti di cronaca che hanno coinvolto la camorra campana, la serie è andata in onda su Sky ed è in attesa della quinta stagione. Narra le vicende della famiglia Savastano. Potente e rispettata, la famiglia Savastano è guidata dal boss Pietro, padrone di Scampia e dello spaccio di droga. L’arresto del boss lascia le redini del potere al giovane e inesperto figlio Genny. Ne nasce una guerra di camorra che vedrà molto ridimensionata la famiglia Savastano e che metterà a rischio la stessa sopravvivenza di Genny. Con il tempo Genny però matura, acquisisce importanti contatti in Sudamerica e riprende il suo potere, a costi però altissimi per lui e i suoi nemici. Stanco di essere sempre associato alla camorra, Genny decide di tirarsi fuori dalla malavita, costruendo un grande aeroporto che dovrà essere il biglietto da visita per la sua nuova vita da imprenditore. Le cose però non vanno per il verso giusto e dovrà tornare ancora una volta a sporcarsi le mani di sangue.

Inutile dire che gli attori di Gomorra hanno reso questa serie unica. Da Marco D’Amore (Ciro di Marzio) a Salvatore Esposito (Gennaro Savastano) senza dimenticare Fortunato Cerlino (don Pietro Savastano) e Marco Palvetti (Salvatore Conte).

La mafia uccide solo d’estate

Tratta dall’omonimo film di Pif, La mafia uccide solo d’estate è un serie giunta alla sua seconda stagione e che vede protagonista una normale famiglia palermitana, i Giammarresi: il padre Lorenzo, la mamma Pia e i due figli Angela e Salvatore. La storia inizia nel capoluogo siciliano degli anni ’70. La famiglia Giammarresi si trova così a partecipare ad anni particolarmente difficili dell’isola, in cui la mafia colpisce in modo spietato i propri nemici. La famiglia finisce così per essere suo malgrado più volte testimone di fatti di cronaca, in bilico se denunciare o meno per paura di ritorsioni.

Nella serie Pif non recita ma è la voce narrante: la sua ironia e il suo sguardo sugli eventi resta unico e rende la serie imperdibile.

Le serie TV straniere sulla mafia

Se l’Italia ha sviscerato il fenomeno mafioso da più punti di vista e in serie imperdibili, non da meno sono state le serie televisive straniere. Il fenomeno mafioso non è infatti prerogativa italiana e organizzazioni criminali esistono e sono esistite in numerosi altri paesi. Tra questi ci sono sicuramente gli Stati Uniti.

La storia della mafia americana viene magistralmente raccontata nella serie The Making Of The Mob. La prima stagione racconta la malavita newyorkese che all’inizio del Novecento mette radici nella Grande mela, grazie a una serie di spietati gangster come “Lucky” Luciano, Benjamin “Bugsy” Siegel e Meyer Lansky. La seconda serie si sposta invece a Chicago, con la storia di uno dei gangster più famosi di sempre: Al Capone.

Se gli Stati Uniti hanno conosciuto il fenomeno mafioso e le serie TV sulla mafia, il Canada non è stato da meno. La Famiglia Rizzuto, per esempio, è stata un’organizzazione criminale molto potente che aveva come base la città di Montreal. Bad blood è la serie tv che narra proprio le vicende di questa famiglia. I Rizzuto entrano in guerra con i clan rivali per il controllo del narcotraffico. A uscire vincitore da questa faida sarà un loro affiliato, ma dovrà vedersela anche lui con nuovi nemici. Questa serie TV è disponibile in Italia su Netflix.

Un’altra serie straniera sul crimine organizzato che val la pena di vedere e che in Italia è possibile trovare su Amazon Prime Video è McMafia. Tratta dall’omonimo romanzo, la serie parla di un giovane inglese con origini russe. Proprio i legami della sua famiglia con l’est implicano rapporti con la mafia russa. Il giovane protagonista prova a tenersi alla larga da queste relazioni pericolose, ma ci finirà comunque invischiato.