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Come è fatta la sigaretta elettronica e come funziona

Hai deciso di provare la sigaretta elettronica ma sei titubante e vuoi prima accertarti di come sia composta? Ecco tutto ciò che devi sapere su come è fatta, funziona e si usa la E-Cig.

donna che svapa con la sigaretta elettronica

Per quanto non molto noto, il primo modello di sigaretta elettronica fu inventato nel 1963 in America, ma non arrivò mai sul mercato. Solo 40 anni dopo, il farmacista cinese Hon Lik, realizzò e mise in commercio questa innovazione. Nata come alternativa alla classica sigaretta e, soprattutto, come modo “soft” per smettere di fumare, negli ultimi anni, la sigaretta elettronica è diventata sempre più un fenomeno di massa.

Oggi non è per niente inusuale imbattersi in uno “svapatore” con la sua “E-Cig” (anche detta E-Cigarette) in bocca: in Italia si calcola che su 10 fumatori, 4 siano passati allo svapo. Spieghiamo allora come è fatta la sigaretta elettronica, per poi dilungarci su cosa contiene il liquido delle E-Cig e, infine, vedremo quali sono le controindicazioni e gli effetti sulla salute.

Come è fatta una sigaretta elettronica

Le sigarette elettroniche sono in verità dei vaporizzatori, perché a differenza delle sigarette vere, non c’è combustione, ma riscaldamento di un liquido che si vaporizza. Sul mercato si trovano E-Cig di tutte le forme, da quelle che sembrano una penna a quella che assomigliano a una sigaretta, a un sigaro o a una pipa. Qualsiasi sia la forma, tuttavia, la sigaretta elettronica è composta da:

  • una batteria;
  • una resistenza;
  • un dispositivo per attivare la vaporizzazione;
  • la cartuccia con il liquido.

La batteria non è molto dissimile da quella che troviamo nei cellulari, ovvero una batteria agli ioni di litio. In commercio ne esistono con vari voltaggi che rendono lo svapo diverso per intensità e gusto, a seconda dei volt e del modello. Anche queste batterie vanno ricaricate come quelle degli smartphone e, con il tempo, la loro prestazione è diventata sempre più lunga e costante durante l’utilizzo.
La resistenza è formata, tra le altre cose, di cotone organico che si impregna di liquido. Quando la batteria fornisce energia alla resistenza, questa si riscalda e produce il vapore. Ad innescare questo processo c’è un dispositivo che può essere attivato a seconda del modello: manualmente o con un sensore che si attiva quando si aspira.

Vediamo ora di cosa è composto il liquido delle sigarette elettroniche.

Cosa contiene il liquido delle sigarette elettroniche?

Per quanto noi parliamo di sigarette elettroniche, in verità non è detto che il liquido delle E-Cigs contenga nicotina. In generale, il liquido delle sigarette elettroniche contiene:

  • acqua;
  • aromi;
  • glicerolo;
  • glicole propilenico.

Può includere una percentuale variabile di nicotina, che in alcuni casi può essere pari a zero.

Per quanto riguarda i gusti del liquido, sul mercato è possibile trovarne dei più svariati. Si va da quelli che simulano l’odore della sigaretta a quelli al gusto di frutta, senza soluzione di continuità.
La quantità di glicerolo nel liquido ha effetti sulla quantità di vapore. Maggiore è la percentuale di glicerolo, maggiore sarà il vapore prodotto. Il glicole propilenico, invece, crea l’effetto “colpo in gola” delle sigarette elettroniche e maggiore sarà la sua percentuale, maggiore sarà questo effetto.

Un discorso a parte merita la nicotina: gli altri elementi del liquido, infatti, sono presenti anche nei normali alimenti e non creano nessun tipo di dipendenza. La nicotina, invece, essendo una sostanza psicoattiva provoca dipendenza ed è presente nelle normali sigarette, non negli alimenti. I liquidi per le E-Cigs ne contengono in diverse quantità, ma potete anche scegliere un liquido senza nicotina.

Le sigarette elettroniche fanno male?

La beffa maggiore per una tecnologia nata per combattere il tabagismo e i suoi effetti nocivi, sarebbe di essere a sua volta pericolosa per la salute. In realtà, ciclicamente studi scientifici, più o meno attendibili, ci dicono qualcosa al riguardo, che viene subito smentito da altri studi di segno opposto e contrario. Se la sigaretta elettronica fa male alla salute non si può dunque al momento esserne certi.

Laddove si usano liquidi con nicotina, funzionano come abbiamo visto, attraverso riscaldamento e non combustione. Le sigarette normali bruciando tabacco e carta producono migliaia di sostanze chimiche, tra cui il catrame, tristemente famoso per essere cancerogeno. Le E-Cigs, invece, evitano del tutto questo processo. Un lungo dibattito si è sviluppato tra gli esperti sull’ipotesi che anche il solo riscaldamento di alcune sostanze possa essere pericoloso per la salute umana. Al momento il dibattito è ancora in corso.

Sicuramente, possiamo affermare che, data le conoscenze scientifiche attuali, le sigarette elettroniche sono meno nocive di quelle vere. Tuttavia, ma questo lo sapete già, se volete essere salutisti al 100%, il miglior modo è quello di smettere del tutto di fumare, sia le sigarette vere che quelle elettroniche e, a tal proposito, per spronarvi potrebbe essere d’aiuto conoscere anche tutti i benefici dello smettere di fumare!