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Tuo, Simon: quotes e frasi dal libro “Non so chi sei, ma io sono qui”

Tuo Simon libro Becky Albertalli

Quotes e frasi più belle tratte dal libro “Non so chi sei, ma io sono qui” di Becky Albertalli, romanzo che ritroveremo al cinema, dal 31 Maggio, con il titolo Tuo, Simon. Protagonista del film Nick Robinson. A curarne la trasposizione cinematografica, il regista Greg Berlanti.

LA RIEDIZIONE DEL LIBRO 

La riedizione del libro “Non so chi sei, ma io sono qui” (titolo originale “Simon vs the homo sapiens agenda”), bestseller YA che – in occasione dell’uscita al cinema del film – è stato ribattezzato “Tuo, Simon”, è disponibile in tutte le librerie e su Amazon.

TUO, SIMON: TRAMA E TRAILER ITALIANO DEL FILM

“Tuo, Simon” arriverà al cinema il 31 Maggio 2018.

TUO, SIMON: LE FRASI PIU’ BELLE TRATTE DAL LIBRO

Di seguito le frasi più belle tratte dal libro “Non so chi sei, ma io sono qui/Tuo, Simon”:

Parli nello stesso modo in cui scrivi.


Ti capita mai di sentirti intrappolato dentro di te?


Io non lo so come fa la gente. Come ha fatto Blu. Due parole. Due parole del cavolo, e non sono più lo stesso Simon. Ho la mano sulla bocca, e guardo dritto davanti a me. Non so perché pensavo fosse facile.


Ma non è tanto la faccenda del coming out a spaventarmi. A spaventarmi è tutto l’imbarazzo che causerà, e non posso fare finta di non vedere l’ora che succeda. Anche se probabilmente non sarà la fine del mondo. Non per me.


È lì che ho visto il post di Blu. Mi pare fosse un pensiero sulla solitudine. Parlava di come sia possibile memorizzare i gesti di qualcuno senza arrivare mai a conoscerne i pensieri. Di come le persone siano simili a case con enormi stanze e minuscole finestre.
Parlava della sensazione di essere così esposto. Di essere così esposto e al tempo stesso nascosto nel tuo essere gay. Leggendo quella parte, ho provato paura e imbarazzo, ma c’era anche un tranquillo battito di eccitazione. Non so spiegare come mi sono sentito quando l’ho letto. Dovevo conoscerlo e basta.


​è solo che in qualche modo mi sento escluso.
Non sempre. Solo certe volte.
Ma sì. Mi sento irrilevante. E lo detesto.


Essere bianco non dovrebbe essere più scontato di essere etero.
Non dovrebbe esserci nulla di scontato.


​Le persone sono davvero come case con stanze immense e minuscole finestre.​ E forse è una cosa bella, come non smettiamo mai di stupirci l’un l’altro.


​A volte mi sembra che tutti sappiano chi sono, tranne me.​