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I migliori libri da leggere sulla guerra

Il tema della guerra è stato spesso trattato da autori e scrittori sotto diversi punti di vista. Ecco una selezione di libri di guerra da leggere.

Negli ultimi anni sia i film che le serie televisive sulla guerra stanno riscuotendo un enorme successo. Spesso, i registi hanno trasposto sullo schermo opere letterarie che riguardano questo genere. Seppur con disparati aggiustamenti, sono molti, infatti, i libri sulla guerra diventati autentici capolavori su pellicola.

In questo articolo abbiamo tentato di raccogliere quelli che sono considerati dalla critica alcuni dei migliori libri di guerra, focalizzandoci in particolare su:

  • libri sulla Prima guerra mondiale;
  • libri sulla Seconda guerra mondiale;
  • libri sulla guerra per ragazzi.

I libri sulla guerra più importanti

Il tema della guerra è una realtà molto difficile da raccontare, nonostante ciò, esso è da sempre considerato un materiale pregiato per i narratori.

Nella nostra selezione di libri da non perdere se si è amanti del genere guerra, abbiamo volutamente escluso titoli come l’Iliade e l’Odissea, opere che seppur consacrate come veri capolavori, risulterebbero poco adatti ad essere letti come “libri tradizionali”. Trattandosi, infatti, di poemi si prestano meglio ad uno studio di tipo formativo.

Gli autori che hanno scritto e raccontato della guerra, hanno narrato gli episodi sia dal punto di vista dei soldati e delle vittime che dal punto di vista dei comuni civili, inevitabilmente coinvolti anch’essi nei conflitti.

Guerra e pace

Il romanzo “Guerra e Pace” scritto da Lev Tolstoj, pubblicato per la prima volta a puntate tra il 1865 e il 1869, è considerato certamente come uno dei più importanti libri che trattano la guerra.  Il libro si propone l’intento di rappresentare non solo l’evento bellico in sé, ma l’intera società del periodo, con tutti i suoi pregi e le sue debolezze.

Il romanzo, pieno zeppo di riferimenti filosofici, scientifici e storici, è ambientato durante la campagna russa di Napoleone e si concentra, in maniera particolare, sulle vicende che in tale periodo vedono coinvolte due famiglie, i Bolkonskij e i Rostov.

Il partigiano Johnny

“Il partigiano Johnny” è un romanzo scritto da Beppe Fenoglio dedicato alla lotta partigiana, fondamentale soprattutto in Italia per la conclusione della Seconda Guerra Mondiale.

La trama autobiografica del romanzo si concentra su un soldato piemontese, soprannominato Johnny. Il giovane militare si imbosca in collina decidendo solo in un secondo momento di aderire alle bande partigiane, trovando spazio in una brigata comunista e, dopo il quasi totale annichilimento della compagnia da parte dei nazisti, in una formazione badogliana appartenente al gruppo comandato da Enrico Martini.

Addio alle armi

“Addio alle armi” è un romanzo dello scrittore statunitense Ernest Hemingway, pubblicato nel 1929. Considerato come uno dei romanzi più significativi e di successo dell’intero Novecento, è basato, in parte, su esperienze personali dello stesso scrittore che si arruolò tra i volontari della Croce Rossa americana durante la Grande Guerra.

Il capolavoro di Hemingway racconta di una storia d’amore e di guerra che si svolge in Italia prima, durante e dopo la battaglia di Caporetto. “Addio alle armi” ha per protagonista Frederic Henry, un giovane sottotenente che presiede un gruppo di ambulanze impegnate nel trasporto dei feriti dal fronte agli ospedali da campo. Ferito da una mitragliatrice, durante l’estate del 1917, Henry viene ricoverato all’Ospedale Maggiore di Milano, dove conoscerà e inizierà una storia d’amore con l’infermiera inglese, Catherine Barkley.

Lo stile del romanzo è quello proprio di Hemingway: secco, incisivo, essenziale. L’autore utilizza frasi molto brevi ma allo stesso tempo sono tutti pensieri perfetti che arrivano in fondo all’anima. I dialoghi tra i vari personaggi seguono fedelmente questo schema, non sono mai eccessivi, ma proprio per la loro brevità sono incredibilmente efficaci.

Buskashì. Viaggio dentro la guerra

“Buskashì. Viaggio dentro la guerra” è un libro scritto da Gino Strada. L’autore nel libro, come si evince dal titolo, ripercorre le tappe affrontate dai volontari di Emergency per varcare il confine afgano ed entrare nel territorio devastato dalla guerra per aiutare e salvaguardare il diritto alle cure e all’assistenza gratuiti. Il libro, infatti, è una narrazione dello spostamento per raggiungere l’Afghanistan, compiuto dalla delegazione di Emergency poco dopo l’inizio della guerra.

La narrazione nel libro si svolge in prima persona, con un linguaggio colloquiale, ricco di dialoghi tra i personaggi, e periodi piuttosto brevi che rendono particolarmente scorrevole e veloce la lettura.

L’autore in “Buskashì. Viaggio dentro la guerra” spiega il suo pensiero nobile di volontario che vuole invogliare le persone alla pace e al bene degli altri e il ripudio assoluto alle guerre. Il libro è un urlo di protesta verso le ingiustizie dei governi e la cattiva informazione dei media. Gino Strada, infatti, non si limita a essere “solo un chirurgo”, ma credendo pienamente in ciò che fa arriva a “scontrarsi” con chi lo vorrebbe confinato al suo ruolo.

Libri satirici sulla guerra

Esiste un filone di libri sulla guerra molto diverso da quelli che abbiamo citato finora, ma che è stato comunque fortemente esplorato dagli scrittori. Stiamo parlando dei libri che trattano la guerra in modo satirico, in cui il dramma del conflitto si lega ad uno humour nero, spesso inaspettato e micidiale.

Come semi d’autunno

“Come semi d’autunno”, pubblicato anche con il titolo “Il cielo in gabbia”, è un romanzo del 2004 scritto da Christine Leunens.

Il personaggio del libro è Johannes Betzler, un timido adolescente che dopo anni di propaganda a scuola, uniti all’attrazione verso il male, abbraccia l’ideale nazista.

Conquistato dal fascino del Führer, diventa un membro della Gioventù hitleriana, ma a soli diciassette anni, sfigurato da un’esplosione, è costretto a ritirarsi.

“Il Cielo in gabbia” narra la vicenda di un ragazzino austriaco che, affascinato dal nazismo, scopre che i genitori nascondono dietro una finta parete un’adolescente ebrea. I suoi ideali vacillano e quando la Germania crolla non glielo dice per continuare a tenerla con sé.

Il libro è un racconto satirico su una delle epoche più buie della storia. L’autrice Christine Leunens rilegge con toni inediti e con apparente leggerezza una pagina tragica del passato.

Da poco nelle sale cinematografiche italiane è arrivato il film Jojo Rabbit, ispirato proprio al libro della Leunens.

Comma 22

Il miglior esempio di questo filone di libri è, senza ombra di dubbio, “Comma 22” di Joseph Heller.

Il libro è una critica alla guerra e narra le vicissitudini di un gruppo di aviatori statunitensi appartenenti a uno stormo di bombardieri operante in Italia durante la Seconda guerra mondiale. Il romanzo è basato su esperienze personali dello stesso autore Heller.

Libri sulla guerra per ragazzi

Un ulteriore filone dei libri sulla guerra è quello relativo ai libri sulla guerra per ragazzi. Sono libri da leggere sul tema della guerra adatti per lo stile utilizzato ad un pubblico di età giovanile.

Le letture tematiche come quelli appartenenti a questo filone possono aiutare i bambini e i ragazzi ad affrontare questioni delicate ed educare alla pace.

Il Diario di Anna Frank

Il “Diario di Anna Frank” è una raccolta in volume degli scritti, in forma di diario di una ragazza di nome Anna Frank. Una deportata ebrea tedesca, divenuta un simbolo della Shoah per il suo diario, scritto nel periodo in cui lei e la sua famiglia si nascondevano dai nazisti, e per la sua tragica morte nel campo di concentramento di Bergen-Belsen.

Nata a Francoforte e rifugiatasi insieme alla sua famiglia ad Amsterdam, fu costretta poi nel 1942 a vivere in clandestinità per sfuggire alle persecuzioni dei nazisti. Il diario narra dei momenti successivi al 6 luglio 1942, data in cui per sfuggire ai nazisti, che arrestano tutti gli ebrei per portarli nei campi di concentramento, la famiglia Frank decide di nascondendosi in un alloggio segreto predisposto nei magazzini della ditta del capofamiglia Otto Frank.

Anna sul suo diario comincia a raccontare tutto quello che avviene nel loro rifugio, spiegando le difficoltà della convivenza e il peso delle giornate che proseguono nel panico. Anna racconta la paura in ogni sua forma: quella per la guerra, per la clandestinità, per la violenza psicologica subita. Nel suo diario, Anna Frank sogna la libertà e dà sfogo al suo desiderio, che le fa sperare una vita al di fuori di quello spazio ristretto, in cui lei e i suoi familiari sono costretti a nascondersi.

Il bambino con il pigiama a righe

“Il bambino con il pigiama a righe” è un romanzo del 2006 dello scrittore irlandese John Boyne. “Il bambino con il pigiama a righe” è considerato come uno dei più significativi libri sull’Olocausto.

Il libro, inoltre, rappresenta probabilmente il miglior esemplare del filone libri sulla guerra per ragazzi, perché ritenuto universalmente adatto a introdurre, con il giusto tono, i più giovani ad alcuni degli avvenimenti fondamentali del ‘900.

Il romanzo si basa sulla storia vera dell’Olocausto, ma racconta le vicende di due personaggi inventati dall’autore, i bambini Bruno e Shmuel che provengono da due famiglie completamente diverse. I bambini diventeranno grandi amici in un contesto di odio e razzismo.