Se ti stai chiedendo chi è Zerocalcare, sappi che si tratta di uno dei più importanti nomi del fumetto italiano. Su Netflix Italia la sua serie di animazione “Strappare Lungo i Bordi“.

In questo periodo si parla molto di Zerocalcare perché il 17 novembre arriverà su Netflix la serie originale italiana “Strappare lungo i bordi” scritta e diretta dal fumettista. Protagonisti alcuni personaggi cult delle sue opere come  Secco, Sarah, l’Amico Cinghiale e l’iconico Armadillo, la cui voce è prestata da Valerio Mastandrea.

Chi è Zerocalcare

Zerocalcare – all’anagrafe Michele Rech – è un fumettista italiano nato a  Cortona il 12 dicembre 1983. Tra i suoi primi lavori, un racconto a fumetti sul G8 di Genova nel luglio 2001. Tra le sue collaborazioni più note anche quella con la divisione online della DC Comics.

Nel 2011 esce il suo primo albo a fumetti “La profezia dell’armadillo” che viene ristampato per cinque volte. L’Armadillo è un personaggio ricorrente nelle opere di Zerocalcare e rappresenta una proiezione della personalità dello stesso autore. Il fumetto diventa un live action nel 2013 che il fumettista scrive insieme a Valerio Mastandrea.

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Sempre nello stesso anno avvia un blog a fumetti zerocalcare.it , genere quasi sconosciuto all’epoca in Italia, che nel 2012 riceve una nomination per la categoria Miglior Webcomic nel Premio Attilio Micheluzzi-Comicon 2012 e viene premiato ai Macchianera Award 2012 come Miglior disegnatore – Vignettista.

Il secondo albo a fumetti di Zerocalcare è “Un polpo alla gola” che ha venduto oltre 40mila copie.

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Nel 2013 BAO Publishing pubblicato “Ogni maledetto lunedì su due“, libro che raccoglie le strip del blog di Zerocalcare. Nello stesso anno esce “Dodici” con protagonista Secco, l’amico di Calcare che vive di poker online. Tra le opere più celebri di Zerocalcare, la graphic novel “Dimentica il mio nome” che si classifica seconda nel 2015 al Premio Strega Giovani.

Dal 10 novembre 2018 a fine marzo 2019, il MAXXI ospita “Zerocalcare. Scavare fossati · Nutrire coccodrilli” la prima mostra personale a lui dedicata. Il fumettista viene coinvolto anche nella realizzazione di locandine di eventi e concerti e copertine di album, come quella per “In questa città” e “Sembro matto” di Max Pezzali.

Il pubblico della TV si avvicina a Zerocalcare soprattutto grazie a LA7 e alla trasmissione Propaganda Live dove vengono trasmessi i corti animati “Rebibbia Quarantine” durante il lockdown in Italia dovuto alla pandemia di COVID-19 del 2020.

Perché si chiama Zerocalcare

Il fumettista romano Michele Rech ha scelto lo pseudonimo Zerocalcare rifacendosi al ritornello di uno spot televisivo di un prodotto anti-calcare. Nel dettaglio Michele era davanti al pc alla ricerca di un nickname da utilizzare in un forum di discussione su Internet: in sottofondo è passata la pubblicità che lo ha ispirato a scegliere questo nome, poi diventato il suo nome d’arte.

Zerocalcare Twitter

Il profilo ufficiale di Zerocalcare su Twitter è @zerocalcare.