Se ti stai chiedendo cos’è e come funziona il cashback di Natale, sappi che l’iniziativa si è ufficialmente conclusa il 31 dicembre 2020. La fase sperimentale del Cashback di Stato – partito il 1° gennaio 2021 – ha permesso a chi ha aderito ed ha effettuato almeno n°10 transazioni, di ottenere un massimo di 150 euro di rimborso.

Il cashback in Italia ha avuto una sua fase sperimentale coincisa con le festività natalizie, motivo per cui è stato denominato Cashback di Natale: al Programma si sono registrati 5,8 milioni di cittadini. 9,8 milioni gli strumenti di pagamento elettronici registrati e 63 milioni le transazioni effettuate dall’8 dicembre al 31 dicembre 2020.

Il cashback di Natale ha anticipato il cashback di Stato che è entrato a regime, come previsto dalla Legge 145/2019, il 1° gennaio 2021 e che ti consente di ottenete un rimborso massimo di 150 euro su base semestrale, per un totale di 300 euro annui.

Il Decreto attuativo contenente il Regolamento della misura, adottata dal Governo per accelerare la digitalizzazione dell’Italia e favorire la ripresa dell’economia, è disponibile in Gazzetta Ufficiale.

Ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo: il cashback spiegato con parole semplici.

Cashback di Natale: come funziona

Il cashback di Natale è stato un vero e proprio bonus per gli acquisti effettuati nei negozi fisici (non sono stati validi quindi gli acquisti online) dall’8 dicembre 2020 al 31 dicembre 2020. Chi ha effettuato compere in questo arco di tempo, ha avuto diritto ad un rimborso del 10% per un massimo di 150 euro.

Non c’è stato un importo minimo di spesa: tutte le spese effettuate con un metodo di pagamento correttamente registrato, hanno fatto accumulare il 10% dell’importo speso, fino a un massimo di €15 per singola transazione.  Le transazioni minimi per ottenere il cashback è stato n°10.

Vediamo nel concreto cosa è stato necessario fare per partecipare a questo cashback extra natalizio.

  1. Scaricare gratuitamente l’App IO della pubblica amministrazione;
  2. Accedere all’App tramite Spid o oppure con Carta d’identità elettronica (Cie);
  3. Registrare gli estremi dei metodi di pagamento che si vogliono utilizzare;
  4. Aggiungere il codice IBAN del proprio conto corrente su cui verrà accreditato il rimborso.

Entro quando si otterrà il rimborso?
Entro febbraio 2021.

Come ottenere lo SPID

Ci sono state regole precise alle quali è stato obbligatorio attenersi per poter effettivamente ottenere il rimborso del 10% per un massimo di 150 euro di rimborso.

  • Per partecipare era obbligatorio scaricare l’App IO predisposta e gestita da PagoPa S.P.A.;
  • Per ricevere il cashback era obbligatorio fare almeno n°10 acquisti;
  • Ogni acquisto ha permesso l’accumulo del 10% dell’importo speso, fino a un massimo di €15 per singola transazione.
  • Gli acquisti dovevano essere fatti dall’8 dicembre 2020 al 31 dicembre 2020;
  • Gli acquisti dovevano essere fatti nei negozi fisici e NON online.
  • Gli acquisti dovevano essere pagati con carta di credito, bancomat, prepagate, app di pagamento etc
  • Gli acquisti NON dovevano essere pagati con contanti;

Il massimo di cashback a cui è stato possibile ambire è di 150 euro.

2020-03-10

Cashback Natale: esempi pratici

Esempio #1
Ho fatto n°10 acquisti e ho speso in totale (la somma dei 10 scontrini) 900 euro. Il cashback che otterrò sul mio conto corrente è di 90 euro.

Esempio #2
Ho fatto n°10 acquisti a dicembre e questi sono gli importi dei singoli scontrini:

Scontrino n°1 – 35€ (3,5€ di rimborso)
Scontrino n°2 – 70€ (7€ di rimborso)
Scontrino n°3 – 5€ (0,5€ di rimborso)
Scontrino n°4 – 100€ (10€ di rimborso)
Scontrino n°5 – 100€ (10€ di rimborso)
Scontrino n°6 – 150€ (15€ di rimborso)
Scontrino n°7 – 30€ (3€ di rimborso)
Scontrino n°8 – 80€ (8€ di rimborso)
Scontrino n°9 – 54€ (5,4€ di rimborso)
Scontrino n°10 – 10€ (1€ di rimborso)

Totale: 634€ spese sostenute (63,4 euro di cashback).

Se si vuole ottenere il massimo del rimborso – ossia 150 euro – bisognava spendere 1.500 euro.

Extra Cashback Natale: dove posso comprare

  • in negozi
  • nei bar
  • nei ristoranti
  • nei supermercati e grande distribuzione
  • per il pagamento di artigiani e professionisti (es. idraulico, elettricista, dentista, etc…)