Il Bonus Cultura, un’entusiasmante iniziativa introdotta dal Governo Renzi nel 2016 con l’obiettivo di ispirare e diffondere la passione per la cultura tra i giovani. Questo programma, rivolto ai ragazzi di 18 anni, offre loro l’opportunità di ricevere un buono in euro spendibile in una varietà di settori culturali, tra cui cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, visite a monumenti e parchi archeologici, teatro e danza, prodotti dell’editoria audiovisiva, corsi musicali, teatrali e di lingua straniera, nonché abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale. Al momento, è attiva l’edizione dedicata a coloro nati nel 2004

Il sito di riferimento del Bonus Cultura è www.18app.italia.it: unica piattaforma ufficiale (NON esiste alcuna app) per registrarsi al fine di ottenere il bonus spendibile online e offline. Ogni edizione del Bonus Cultura ha le sue regole e soprattutto le tempistiche da rispettare: il buono può infatti essere generato entro una data specifica e speso entro un tempo limite, pena la perdita della somma del bonus.

Per poter generare i buoni  è necessario registrarsi al sito di 18app attraverso il proprio SPID.

Il Bonus Cultura è a cura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Cos’è il bonus cultura

È un’iniziativa dedicata a promuovere la cultura fra i giovani dando loro una cifra in denaro (sottoforma di buono – non vengono infatti erogati contanti) spendibili per:

  • cinema
  • musica
  • concerti
  • eventi culturali
  • libri
  • musei
  • visite a monumenti e parchi archeologici
  • teatro e danza
  • prodotti dell’editoria audiovisiva
  • corsi di musica
  • corsi di teatro
  • corsi di lingua straniera
  • abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale.

Chi può avere il Bonus Cultura 18app

L’iniziativa è riservata ai diciottenni. Ogni edizione del bonus cultura si rivolge ai ragazzi diventati maggiorenni l’anno precedente: attualmente è in corso l’edizione riservata a chi ha compiuto 18 anni nel 2022.

Possono generare il buono i ragazzi residenti in Italia o in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità.

Quando è stato lanciato il Bonus Cultura

Il Governo Renzi ha istituito il Bonus Cultura per i diciottenni dopo la strage di Parigi del 13 novembre 2015, giorno in cui la città è stata colpita da tre attacchi terroristici simultanei nei pressi di uno stadio, in diversi locali e ristoranti e in quello che è diventato il simbolo di quella terrificante giornata: il Bataclan con i suoi 90 i morti freddati mentre assistevano ad un concerto rock.

10 giorni dopo i tragici eventi, l’allora Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha tenuto un discorso storico su quella che sarebbe stata la risposta dell’Italia al terrore:

«Ciò che è accaduto a Parigi ha segnato un salto di qualità nella battaglia culturale che stiamo vivendo: sono stati scelti obiettivi comuni, i simbolo di una generazione che ha conosciuto solo la pace e la libertà. Immaginano il terrore, noi rispondiamo con la cultura. 2 miliardi di euro per dare una risposta ai professionisti della sicurezza e dell’educazione. Un miliardo in sicurezza, uno nell’identità culturale. Chi crede che le lacrime siano inutili è un robot, non un uomo e noi abbiamo il dovere di restare umani. Asciugate le lacrime, è il tempo di reagire. Non ci rassegneremo al terrore: si arrenderanno prima loro. La bellezza è più forte della barbarie, la sfida è difficile, ma dobbiamo essere all’altezza. Dobbiamo ricordarci che siamo l’Italia»

Pochi mesi dopo venne istituito così il Bonus Cultura – promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – la cui prima edizione è datata 2016.