Cole Sprouse, attore noto per i ruoli di Jughead in Riverdale, di Will nel film A un metro da te e di Cody nella serie TV di Disney Channel, Zack e Cody al Grand Hotel, è stato arrestato durante una protesta pacifica in California per la morte di George Floyd.

Lo scorso 25 maggio George Floyd, un uomo afroamericano di quarantasei anni, è stato ucciso da un agente di polizia in Minneapolis. L’omicidio è stato ripreso da un passante e ha scatenato numerose proteste in tutto il mondo contro la violenza, l’abuso di potere ed il razzismo nei confronti delle persone di colore. L’hashtag #BlackLivesMatter e post in supporto alla causa in questi giorni stanno venendo condivisi da migliaia e migliaia di persone.

Le prime proteste sono partite proprio da Minneapolis per poi espandersi anche in tutti gli Stati Uniti. Sono molte le persone che sono scese in piazza per far sentire la propria voce e manifestare contro il razzismo, tra cui anche numerosi volti noti dello spettacolo.

Cole Sprouse è stato arrestato

Il 1 giugno 2020, Cole Sprouse ha pubblicato un post sul suo profilo Instagram ufficiale (@colesprouse) in cui ha annunciato di essere stato arrestato durante una protesta pacifica a Santa Monica, in California.

Ecco il post condiviso dall’attore su Instagram in cui racconta quanto accaduto:

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A group of peaceful protesters, myself included, were arrested yesterday in Santa Monica. So before the voracious horde of media sensationalism decides to somehow turn it about me, there’s a clear need to speak about the circumstances: Black Lives Matter. Peace, riots, looting, are an absolutely legitimate form of protest. the media is by nature only going to show the most sensational, which only proves a long standing racist agenda. I was detained when standing in solidarity, as were many of the final vanguard within Santa Monica. We were given the option to leave, and were informed that if we did not retreat, we would be arrested. When many did turn to leave, we found another line of police officers blocking our route, at which point, they started zip tying us. It needs to be stated that as a straight white man, and a public figure, the institutional consequences of my detainment are nothing in comparison to others within the movement. This is ABSOLUTELY not a narrative about me, and I hope the media doesn’t make it such. This is, and will be, a time about standing ground near others as a situation escalates, providing educated support, demonstrating and doing the right thing. This is precisely the time to contemplate what it means to stand as an ally. I hope others in my position do as well. I noticed that there are cameras that roll within the police cruisers during the entirety of our detainment, hope it helps. I’ll speak no more on the subject, as I’m (1) not well versed enough to do so, (2) not the subject of the movement, and (3) uninterested in drawing attention away from the leaders of the #BLM movement. I will be, again, posting the link in my story to a comprehensive document for donations and support.

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La traduzione del messaggio di Cole Sprouse

Per raccontare l’esperienza vissuta, l’attore ha condiviso un’immagine con su scritto “Black Lives Matter” (traduzione: le vite nere contano), nome del movimento attivista internazionale per la lotta contro il razzismo che organizza manifestazioni di protesta, e l’ha accompagnata con un racconto dettagliato di quanto avvenuto.

Ecco la traduzione in italiano di quanto scritto da Cole Sprouse:

2020-03-10

Un gruppo di manifestanti pacifici, compreso me, sono stati arrestati ieri a Santa Monica. Quindi, prima che l’orda vorace del sensazionalismo mediatico decida di renderlo qualcosa su di me, c’è un chiaro bisogno di parlare delle circostanze: Black Lives Matter. Pace, rivolte e saccheggi sono una forma di protesta assolutamente legittima. I media mostrano per natura solo le cose più sensazionali, il che dimostra solo razzismo di vecchia data, all’ordine del giorno. Sono stato arrestato mentre esprimevo la mia solidarietà, così come molti dell’avanguardia finale a Santa Monica. Ci è stata data l’opportunità di andarcene e siamo stati informati che, se non ci fossimo ritirati, saremmo stati arrestati. Quando molti di noi si sono voltati per andarsene, abbiamo trovato un’altra fila di agenti di polizia che ci bloccava il passaggio, a quel punto hanno cominciato a legarci i polsi con delle fascette. Bisogna dire che come uomo bianco, etero e personaggio pubblico le conseguenze istituzionali della mia detenzione non sono niente in confronto agli altri all’interno del movimento. Questo non è assolutamente un racconto su di me, e spero che i media non lo rendano tale. Questo è, e sarà, un momento in cui stare vicini agli altri, man mano che la situazione diventa più intensa, fornendo un supporto educato, dimostrando e facendo la cosa giusta. Questo è il momento giusto di capire cosa significa essere un alleato. Spero che anche altri nella mia posizione facciano come me. Ho notato che c’erano delle telecamere che giravano insieme alla polizia durante tutto il periodo della nostra detenzione, e spero che questo sia d’aiuto. Non parlerò più dell’argomento, 1) perché non sono abbastanza esperto per farlo, 2) non è l’argomento del movimento, 3) non ho interesse nel togliere l’attenzione ai leader del movimento #BLM. Posterò, di nuovo, il link nelle mie storie con il documento completo per donazioni e supporto.

Cole Sprouse ha quindi voluto raccontare quanto accaduto per condividere la storia con i suoi fan prima che fossero i media a parlarne, indirizzando tutta l’attenzione su di lui, e distogliendola quindi dal movimento della protesta alla quale ha preso parte e dal suo importante messaggio.

Recentemente Cole Sprouse è stato sotto i riflettori per la sua presunta rottura con la co-star in Riverdale, Lili Reinhart (leggi qui le risposte di Lili e Cole ai fan sulla loro rottura). I due sembrerebbero essersi lasciati durante il lockdown, ma sarebbero rimasti in buoni rapporti e la fonte, che ha raccontato ai media della loro separazione, non esclude un ritorno di fiamma una volta tornati sul set della quinta stagione di Riverdale.