Se ti stai chiedendo di cosa parla Jojo Rabbit, sappi che il film porta sullo schermo la storia di un solitario ragazzo tedesco, la cui visione del mondo viene stravolta quando scopre che la madre single nasconde una giovane ragazza ebrea nella loro soffitta. Abbonati a Disney+ per vedere Jojo Rabbit.

Jojo Rabbit, disponibile in streaming su Disney+, è diretto da Taika Waititi.

Jojo Rabbit: di cosa parla il film

Jojo Rabbit offre, attraverso gli occhi di un bambino, la visione acutamente divertente, ma profondamente conturbante, di una società divenuta preda dell’intolleranza. Attingendo alla sua personale eredità ebraica e alle sue esperienze di vita circondate da pregiudizi, l’autore-regista Taika Waititi (la cui madre è ebrea, mentre il padre è Maori) è artefice di una potente presa di posizione contro l’odio attraverso una spietata satira della cultura nazista che si impossessò della psiche tedesca al culmine della seconda guerra mondiale.

Waititi fa sua una storia che è un po’ troppo inquietante per potervisi avvicinare con sobria solennità, quella di un ragazzo che, come molti altri in quel periodo, viene sottoposto a lavaggio del cervello fino a raggiungere una devozione totalizzante nei confronti di Hitler. Ne ricava poi una commedia nera e affascinante, che in ultima analisi scardina l’ideologia malsana dell’antisemitismo e della persecuzione del prossimo. Sempre in equilibrio sul filo della comicità, Waititi mescola la furia della sua satira con un persistente senso di fiducia nella possibilità che fanatismo e odio vengano messi da parte.

Il film segue in modo evidente le tracce di alcuni degli eroi cinematografici di Waititi: Mel Brooks, Charlie Chaplin, Ernst Lubitsch e Stanley Kubrick, solo per citarne alcuni. Come questi registi, Waititi era alla ricerca di una nuova modalità di rivisitazione di uno dei temi più inquietanti, attraverso la forza paradossalmente morale di una genuina parodia. In particolare Waititi fa eco a Brooks, attore ebreo che sovverte il potere persistente dell’immagine di Hitler attraverso il suo ritratto stravagante e ridicolizzato. Ma tanto quanto il film è in debito con i suoi audaci precursori, così Jojo Rabbit richiama molti aspetti dei nostri tempi, con i suoi personaggi profondamente umani, le cui cieche manie possono anche divertire, ma i cui dissidi interiori sono tremendamente reali ed evidentemente attuali.

Trama di Jojo Rabbit

Basata sull’acclamato romanzo di Christine Leunens, “Il Cielo in Gabbia”, pubblicato per la prima volta nel 2004, la storia prende il via nell’immaginaria Falkenheim. In questa pittoresca cittadina dominata dai nazisti, la fine della guerra si sta rapidamente avvicinando. Eppure, nella cameretta di Jojo Betzler, che ha dieci anni, sta montando l’attesa. Oggi per lui si presenterà finalmente l’occasione che aspettava da sempre: quella di unirsi al Jungvolk, la Gioventù Hitleriana. A Jojo, credulone e sensibile com’è alla pervasiva propaganda che lo circonda, questa sembra la sua prima occasione per fare qualcosa di grande e importante, per proteggere la madre single che ama più di ogni altra cosa, e forse anche per provare un senso di appartenenza.

Per lenire le sue insicurezze, Jojo si fa accompagnare da uno sproporzionato amico immaginario: una versione clownesca e strampalata di Hitler, che, con il contorno di tutte le emozioni tipiche di un bambino, dispensa i consigli che Jojo avrebbe desiderato ricevere dal padre assente. Con Adolf in testa, Jojo si sente invincibile. Ma in realtà, per Jojo questo è solo l’inizio dei suoi problemi. Umiliato (e quasi decapitato) nel campo del Jungvolk, la sua frustrazione non fa altro che aumentare.

Poi, a un certo punto, Jojo fa una scoperta che lentamente, ma radicalmente, sarà destinata a trasformare la sua visione del mondo. Inseguendo quello che crede essere una specie di fantasma, scopre invece che sua madre tiene nascosta una ragazza ebrea, con enormi rischi per tutti quanti. Lo shock quasi lo annulla: ecco il “pericolo” di cui era stato avvertito, qui in casa sua, sotto il suo naso, a pochi metri da dove ha l’abitudine di confidarsi con Hitler, il suo amico immaginario.

Ma mentre Jojo cerca di tenere d’occhio la misteriosa Elsa, la sua paura e la sua attenzione si trasformano in qualcosa che nemmeno Adolf riesce a capire. Infatti, più conosce Elsa e più lei diventa una persona a cui Jojo non può immaginare che qualcuno, compresi i suoi idoli nazisti, possa fare del male.

La visione di Jojo Rabbit è riservata agli abbonati a Disney+.

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