Cosa è successo tra Gianluca Grignani e Laura Pausini – Tutto nasce da “La mia storia tra le dita”, uno dei brani simbolo di Grignani, che Laura Pausini ha deciso di reinterpretare pubblicando nuove versioni (in più lingue). Nell’estate 2025 scatta la frizione: Grignani contesta pubblicamente la comunicazione legata all’uscita e, soprattutto, mette in discussione modalità e riconoscimento dell’opera. Il botta e risposta si consuma sui social e diventa rapidamente un caso mediatico.

A settembre 2025 la questione si sposta su un piano formale: Grignani (con Massimo Luca) affida la tutela dell’opera a un legale, parlando di “stravolgimento” del testo e del senso della canzone.

Nel frattempo arrivano anche le risposte “istituzionali” legate ai diritti: da un lato dichiarazioni sull’iter di autorizzazioni, dall’altro la replica di Grignani che insiste sul punto della modifica del testo.

Poi, a novembre 2025, viene riportato un passaggio chiave: un accordo che chiude la disputa permettendo alla versione di Pausini di rimanere sul mercato, pur dopo la controversia sulla modifica del testo.

Perché a Sanremo 2026 (serata cover) è tornato tutto a galla

venerdì 27 febbraio 2026 era la serata cover di Sanremo 2026: i 30 artisti in gara si sono esibiti con ospiti speciali. Ed è qui che rientra Grignani: ospite all’Ariston in duetto con Luchè.

Molti aspettavano il momento “da film”: un incontro, una stretta di mano, un chiarimento pubblico. Invece la scena va in tutt’altra direzione.

La frecciata di Grignani sul palco: cosa ha detto e cosa è successo in diretta

Durante la serata cover, Laura Pausini introduce l’esibizione, ma poi – al momento dei saluti finali e della consegna dei fiori – non è presente sul palco.  Quando Carlo Conti consegna i fiori, Grignani lascia cadere una battuta che suona come una stoccata, proprio per come richiama la vecchia tensione:

C’è anche il numero di Laura Pausini? così la posso chiamare…

Ma quindi: si sono chiariti o no?

Sul piano legale/editoriale, l’accordo di novembre 2025 viene raccontato come una chiusura della disputa (almeno nei suoi aspetti formali), con la permanenza della versione sul mercato.

Sul piano umano e mediatico, la serata cover di ieri ha dato l’impressione opposta: se non altro, le ruggini non sembrano evaporate, perché basta un gesto mancato (la mancata presenza sul palco) e una frase in diretta per riaprire la narrazione del “non è finita”.

Perché questa storia colpisce così tanto (e a Sanremo ancora di più)

Perché parla di una cosa delicata: quando una canzone diventa “di tutti”, ma resta anche “di qualcuno”. La serata cover, per sua natura, amplifica queste crepe: celebra gli omaggi, ma mette anche sotto i riflettori il confine tra reinterpretazione e identità dell’opera.

Com’è andata la serata cover a sanremo 2026

La serata cover del 27 febbraio si è chiusa con la classifica e una top ten in cui Luchè con Gianluca Grignani rientra tra le prime posizioni (scopri la top 10).

FAQ Cosa è successo tra Pausini e Grignani

Perché Grignani ce l’aveva con la cover di Pausini?

Perché contestava, tra le varie cose, la gestione del riconoscimento e soprattutto le modifiche al testo/senso del brano, arrivando a muoversi anche per vie legali.

C’è stato un accordo tra le parti?

Sì: a novembre 2025 viene riportata un’intesa che chiude la controversia e consente alla versione di Pausini di restare sul mercato.

Cosa è successo sul palco a sanremo 2026?

Grignani ha duettato con Luchè e, al momento dei fiori, ha fatto una battuta sul “numero di Pausini”, letta come frecciata legata alla vecchia querelle.

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