Il 16 novembre 2012 il Fuoco e Fiamme Tour dei Finley ha fatto tappa al The Cage di Livorno e in occasione del concerto Pedro, Ka, Dani e Ivan hanno incontrato alcuni fortunati fan in possesso del pass Rock’n’Experience.

Lo speciale pass, che si trova nel nuovo album “Fuoco e Fiamme”, consente ai possessori di prendere parte alle iniziative riservate, lanciate nell’apposita sezione del portale.

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Di seguito le foto del meet&greet ed i racconti dei vincitori!

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Antonella
Per la prima volta ho vinto un meet e ero contentissima.. Ora  invece sono triste perchè il concerto dei Finley e’ ormai finito.. E ora non so più quando ritorneranno! Spero tanto di vincere altri meet!! Spero che i finley in questo inverno faranno un’altro concerto qui in toscana!

Verdiana
Bèh non c’è che dire, i ragazzi sempre disponibilissimi a parlare, farsi fotografare, autografare e soddisfare le innumerevoli richieste che gli vengono fatte. è stato veramente un bel meet, anche se eravamo tanti in uno spazio un pò piccolo, ma è andata alla grandissima. Come sempre rimasta soddisfatta dopo tutti questi anni che li seguo, senza essere stata mai delusa. Il concerto è stato forse il più bello fra tutti quelli che ho visto, scaletta dei brani azzeccatissima, con la scelta coraggiosa di inserire il brano “undici” ma i ragazzi di scelte coraggiose ultimamente ne hanno fatte eccome. Insomma arrivando a concludere è stata una giornata eccezionale, che sarebbe da ripetere quando torneranno in Toscana a farci visita!

Mara
Una giornata iniziata presto, quando il sole si era alzato da poco, ma il sorriso era già stampato in faccia ed è rimasto lì nonostante i ritardi dei treni, gli autobus che ti scendono in mezzo al nulla e al freddo che ti si attaccava addosso. Il freddo, però, era solo fisico, perché il cuore era così pieno di emozioni che scoppiava di colore. Vecchie amicizie, nuove amicizie, serata a base di musica, loro. Cosa si può desiderare di più?
Essere in quel gruppo di venti persone che ha vinto il meet è stato come ritrovarsi in una rimpatriata tra vecchi amici o con vecchi compagni di classe con i quali hai passato dei begli anni scolastici, sono capaci di strapparti un sorriso con il minimo gesto. Sono persone normali con cui è normale ritrovarsi a parlare delle cose più disparate, a ridere perché lo scrivere su “un giorno a caso”  sul diario diventa la ricerca del giorno del compleanno o del giorno con un numero che gli sta più simpatico, a chiedere una rassicurazione su una qualche situazione che ti attanaglia. E’ normale persino vedere chi si mette a cantare in mezzo al silenzio e ritrovarsi ad andargli dietro a cantare ridendo.
E’ bello passare del tempo con loro, perché non c’è niente di “strano” o di imbarazzante, perché magari prima di vederli pensi “ecco, ora come mi dovrò comportare? Riuscirò a parlare?” poi sei lì e ti ritrovi ad essere te stessa più di quanto ti capiti normalmente in posti come può essere la tua classe a scuola o un giro di amici occasionali.  E’ bello, perché stare a contato con loro, parlarci, vedere quanto per loro, tra di loro e tra loro ed i fan, non ci sia solo un legame puramente musicale, ma ci sia dietro un rapporto fatto di amicizia, stima e vederlo coi propri occhi, fa veramente nascere la felicità e la voglia di continuare a seguirli, sempre.
Mi rendo conto solo ora che ho scritto tanto, quando potevo esprimere tutto quello che volevo dire con una frase sola, semplice e diretta: loro fanno bene al cuore.

Claudia
Potrei definire il 16 Novembre come la giornata più bella della mia vita.
Io vivo a Brindisi, sono pugliese e per raggiungere Livorno ho dovuto affrontare un bel po’ di chilometri, ma come sempre ne è valsa la pena.
Seguo i Finley dal lontano 2006 ma questo è stato il mio primo concerto e di conseguenza il primo meet.
Ho viaggiato da Brindisi a Pisa in aereo, e a Pisa abbiamo preso il treno per Livorno, bus per il The Cage Theatre e un bel po’ di strada a piedi per arrivare in un posto sperduto! Tutto questo in compagnia di persone meravigliose che sanno rendere speciale ogni minuto della giornata.
Sono arrivata intorno alle 14, abbiamo giocato a “Nomi, cose e città” per ingannare il tempo, abbiamo giocato a pallavolo per combattere il freddo, e ci siamo rinchiuse nel bagni in 15 persone per evitare di congelare.
Poi finalmente è arrivato il momento che tutte stavamo aspettando, e ci hanno chiamate per il meet. Siamo entrate in un posto molto stretto, in una stanza in cui c’era un tavolo circondato da sedie e ci sembrava di dover fare una riunione! Qualche minuto dopo è entrato Dani con una birra in mano, e da quel momento abbiamo dato il via ad un’ora piena di sorrisi, emozioni, lacrime, abbracci, sensazioni indimenticabili.
Un po’ di anni fa, una voce a me carissima urlava: “E adesso fuori la voce, perchè TUTTO E’ POSSIBILE!”
Ripensavo a quante volte questa frase mi ha tenuto la mano, quante volte mi ha aiutata, quante volte mi è stata accanto. E venerdì sera ho urlato questa frase con tutta la voce che mi restava perché ci credo realmente, e questa giornata ne è stata la dimostrazione.
Credo che non basterebbero tutte le parole del mondo per raccontare quello che ho vissuto, e per dar voce alle emozioni che mi facevano tremare il cuore.
Sotto quel palco mi sono sentita a casa, senza paura, circondata da persone che vivono il mio stesso sogno, perché lo dirò sempre che se non ci sei dentro non puoi capire cosa si prova. E sopra a quel palco c’erano altre 4 persone, altri 4 fratelli, altre 4 persone che ti permettono di vivere questo sogno.
Sarà che se fai parte di una famiglia ormai non te ne puoi andare; non puoi e non vuoi. Perchè ormai ci sei finita dentro, e ti trovi alla grande.
Questo è il “per sempre”. Un viaggio in cui a volte si corre, a volte ci si ferma, a volte ci si perde, ma sempre INSIEME.
Con quella consapevolezza di essere uniti. Di far parte di quel “Finley”, di sentirsi inclusa dentro a ciascuna di quelle sei lettere, come una promessa. Una di quelle promesse che fai con il cuore, perchè sai di poterle mantenere. Una di quelle promesse che ti fanno sentire parte di qualcosa di importante, di immenso, di indissolubile.
Quando sento la parola Finley mi passano i mente questi 6 anni in cui ogni giorno siete stati una sorpresa ed ogni giorno era buono per ringraziarvi.
Quando penso alla parola FINLEY penso a questo. A noi con voi. Non è la vostra band, è la nostra band. La nostra famiglia, il nostro amore incondizionato.
Portare i miei sogni avanti, fino all’ultimo respiro, è una delle cose più belle che ho imparato, e l’ho imparato grazie a loro.
Voglio continuare a credere nella musica come la forza che muove il mondo. Voglio continuare ad alzare le mani al cielo e sentire tra le dita la sensazione più bella dell’universo.
Ancora una volta, miei cari Finley, è stato un onore. Non posso racchiudere tutto ciò che sento in nessuna parola, se non in un semplice, ma non banale GRAZIE.
Grazie con ogni fibra del mio corpo. Grazie con il mio cuore in mano.
Siete equilibrio, l’unico posto in cui posso restare e ritornare quando mi perdo. La mia casa, ovunque vada.
“Insieme. Nonostante tutto. Sempre.”

Sara
E’ difficile descrivere a parole l’emozione che ho provato venerdì.
Venerdì, come direbbero loro, è stato un giorno perfetto per tanti motivi: ho incontrato quei quattro ragazzi che sono il mio orgoglio,la mia forza e la mia gioia,ero circondata da persone importanti a cui voglio bene,persone che conosco da tanto tempo e persone che ,invece, ho conosciuto durante l’attesa ma che comunque porto nel cuore:avevamo tutti gli stessi occhi,gli occhi di chi ha aspettato per tanto tempo,di chi ha voglia di cantare,saltare,piangere e sorridere perché da troppo tempo manca quell’emozione.
Loro, che dire di loro? Quando ci sono,puoi essere a Milano, Roma o Firenze ma sei sempre a casa.
Sono quelli a cui perdoni anche il fatto di aver ritardato il meet di un’ora e di averti lasciata al freddo ad aspettare perché poi quando te li trovi di fronte capisci che ne è valsa la pena e che avresti aspettato ancora ore e ore pur di vederli.
Quando te li trovi di fronte e ci parli capisci che sono esattamente gli stessi, non sono cambiati, il tempo non li ha cambiati, hanno conservato la loro semplicità e spontaneità, hanno continuato a credere nel loro sogno anche quando la strada era in salita, anche quando magari la cosa più semplice sarebbe stata mollare tutto e invece sono rimasti e adesso sono ancora più forti di prima.
Quando sono saliti sul palco hanno dato inizio ad un concerto meraviglioso, un concerto che tutti aspettavamo da tanto tempo,un concerto pieno di emozione, quell’emozione che fa bene al cuore.
Loro sono una certezza, la mia certezza.

Jessica
Seguo i Finley da sei anni e devo dire che questo è stato uno dei meet più belli in assoluto!
In primis, il meet è durato davvero tanto rispetto ad altri incontri a cui ho partecipato in tutti questi anni.
Loro sono stati disponibili e gentili come sempre, e non sono mancati scherzi, battute, risate…proprio come 4 vecchi amici..ma con loro d’altronde è sempre così!!
Molti di noi ne hanno approfittato per lasciare il proprio regalo di compleanno a Dani…che ne è rimasto veramente molto colpito ed entusiasta!
Forse il meet è stato in sé bello, perché eravamo tutti consapevoli del fatto che da li a poco avremmo vissuto la meraviglia di un concerto, un tour che sta sorprendendo le aspettative di tutti!
Non importa se per partecipare a questo meet abbiamo macinato km, sconfitto il freddo e l’attesa..è stata un’esperienza fantastica, sicuramente da ripetere.

2020-03-10