Se ti stai chiedendo cosa significa greenwashing, sappi che è un termine utilizzato per indicare le strategie di marketing utilizzate da brand, istituzioni e/o aziende per passare come realtà attente alla sostenibilità, quando non è effettivamente così.

Fare greenwashing significa dare una falsa impressione dei propri sforzi sostenibili per passare come una realtà attenta all’ambiente e alla salvaguardia del Pianeta, senza che questo avvenga nel concreto. È una vera e propria strategia per attirare l’attenzione di clienti e consumatori etici, di fatto però ingannandoli.

Cosa vuol dire greenwashing

Greenwashing è un neologismo inglese che in italiano viene tradotto come “ambientalismo/ecologismo di facciata” in quanto altro non è che una strategia finalizzata a costruire un’immagine ingannevolmente positiva sotto il profilo dell’impatto ambientale.

Perché certe imprese, aziende, istituzioni, brand ricorrono al greenwashing? Generalmente per distogliere l’attenzione su eventuali attività tutt’altro che etiche per la realizzazione – per esempio – dei propri prodotti e/o dei processi di lavorazione. Della serie: propongo ai miei clienti una capsule collection “sostenibile” per passare come un brand attento alla sostenibilità, ma di fatto non è così, trattandosi solo di una mera operazione di marketing.

Greenwashing traduzione

Greenwashing è una sincrasi delle parole inglesi green (che significa “verde”, nonché simbolo dell’ecologismo) e washing (che significa lavare), termine che ha un collegamento diretto con il verbo to whitewash, ossia imbiancare.

Di fatto quindi non ha senso tradurre letteralmente il termine, ma possiamo farlo con il suo significato generale: ossia “darsi una patina di credibilità ambientale“.

Potrebbe interessarti il nostro articolo: come fare shopping sostenibile.