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I film tratti da storie vere da vedere assolutamente

Molti capolavori cinematografici sono passati alla storia raccontando vicende realmente accadute. Ecco i film basati su storie vere da non perdersi assolutamente.

La realtà supera spesso la fantasia. Per questo molti registi non hanno dovuto inventarsi niente per creare delle pellicole capolavoro. Tutto ciò che hanno dovuto fare è raccontare la storia di persone vere e fatti realmente accaduti. Ne sono nati grandi capolavori cinematografici.
Di seguito riportiamo alcuni dei film tratti da storie vere, assolutamente da vedere.

Schindler’s list

Ritenuto da molti uno dei più bei film di tutti i tempi e vincitore di 7 premi Oscar, Schindler’s list è un capolavoro di Steven Spielberg. La storia è quella dell’imprenditore Oskar Schindler che, in seguito all’occupazione tedesca della Polonia nel 1939, si sposta a Cracovia, per mettere su una fabbrica di pentole per rifornire l’esercito nazista. Grazie alle sue doti e alla bravura nelle pubbliche relazioni, Schindler riesce a mettere su la produzione e a accumulare un bel po’ di soldi in poco tempo.

Nel suo stabilimento dà lavoro a molti ebrei, ma in poco tempo le cose precipitano e lo stesso Schindler assiste a un massacro a opera dei tedeschi. Con l’avanzare dei sovietici e la disfatta dei nazisti, la situazione peggiora ulteriormente, con i tedeschi in ritirata pronti ad annientare tutti gli ebrei rimasti in Polonia. Schindler decide così di comprare i suoi dipendenti per evitargli una morte sicura e fa stillare una lista con tutti i nomi dei dipendenti da “acquistare”. Il film è girato in bianco e nero, con alcune scene emblematiche in cui invece compaiono i colori.

The imitation game

Sempre ambientato durante la Seconda guerra mondiale è il film The imitation game. La storia è quella del grande matematico e padre dell’informatica Alan Turing. Durante la guerra i tedeschi comunicavano con messaggi cifrati, messaggi creati attraverso la macchina Enigma. Sapere il contenuto dei messaggi nazisti significava poterne anticipare le mosse e quindi vincere la guerra.
Per questo viene creato dal Regno Unito il gruppo di crittografi a Bletchley Park. Turing ne fa parte e grazie alla sua intelligenza e al suo acume, riesce a mettere su una macchina che decodificherà i messaggi di Enigma e darà un grande impulso alla vittoria alleata. Ma la storia di Turing non è solo una storia di intelligenza e genialità. Turing è infatti omosessuale, cosa che ai tempi era un reato. Le angherie che il matematico subirà per il suo orientamento sessuale, lo porteranno a una morte prematura.

The wolf of Wall Street

Un esempio decisamente da non seguire, ma una storia che vi terrà incollati allo schermo è quella narrata in The wolf of Wall Street. Le vicende sono quelle di Jordan Belfort, spregiudicato broker di borsa. Jordan è una persona molto intelligente, ma anche molto imbrogliona, con una grandissima capacità affabulatoria che lo rende un ottimo venditore. Riesce così a mettere su una sua società che, con attività truffaldine e commissioni esagerate, lo rende ricchissimo. Tra eccessi di droga e amanti, Jordan viene però tallonato dall’FBI che, alla fine, riuscirà a incastrarlo.

Argo

Durante la rivoluzione islamica del ’79 in Iran, 52 persone del corpo diplomatico statunitense vengono tenute in ostaggio nell’ambasciata Usa a Teheran. Altri sei dipendenti dell’ambasciata riescono però a fuggire e a trovare rifugio nella residenza dell’ambasciatore canadese. Il rischio però è che i rivoluzionari se ne accorgano e uccidano i sei. La CIA incarica così l’agente Tony Mendez di organizzare un piano per riportarli in patria. Mendez mette su una finta produzione cinematografica per girare un film di fantascienza in Iran dal titolo “Argo”. I sei vengono inglobati nella troupe che deve fare i rilievi preliminari alle riprese e, grazie anche a qualche colpo di fortuna, riescono a non essere scoperti e a salvarsi la vita.

Big Eyes

Big Eyes è la storia vera della pittrice Margaret Keane. Famosa per i quadri che ritraevano i soggetti con grandi occhi, per molti anni le sue opere vennero attribuite al suo secondo marito Walter Keane. Walter, infatti, approfitta del talento della moglie e della sua ingenuità e, grazie alle sue doti commerciali, si afferma come personaggio pubblico, defraudando però la moglie dei suoi quadri. Solo quando la relazione sarà irrimediabilmente compromessa e Marget sarà enormemente frustrata, allora la donna troverà il coraggio di denunciare il marito e prendersi i meriti per la sua arte.

Il caso Spotlight

Il caso Spotlight racconta l’inchiesta giornalistica fatta dal gruppo Spotlight del giornale Boston Globe che ha portato alla luce uno dei più grandi scandali che ha coinvolto la chiesa cattolica americana. Sotto la direzione del neo-direttore Martin Baron, un gruppo di giornalisti comincia a indagare su una serie di abusi perpetrati da preti su alcuni ragazzi. Man mano che l’indagine va avanti, i reporter si rendono conto che esiste un vero e proprio metodo per insabbiare le denunce. Nonostante le pressioni, il giornale riesce a scoperchiare un caso ignorato da media e investigatori per anni e a mettere fine a una serie di violenze su minori.