Testo Uomo che cade di Tredici Pietro, brano in gara al Festival di Sanremo 2026. Disponibile anche audio ufficiale e significato della canzone.
“Uomo che cade” racconta la fragilità di chi ama e sogna: cadere fa parte del percorso. La vera sconfitta non è sbagliare, ma smettere di provarci per paura di farsi male.
Uomo che cade testo Tredici Pietro – Sanremo 2026
Testi canzoni Tredici Pietro, leggi il testo di Uomo che cade presentata a Sanremo 2026:
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Ascolta le canzoni di Tredici Pietro su Spotify, ecco l’audio ufficiale di Uomo che cade presentata a Sanremo 2026:
Significato canzone Uomo che cade di Tredici Pietro
“Uomo che cade” è una canzone che parla di una relazione, ma in realtà usa l’amore come metafora della fragilità umana. Tredici Pietro mette in scena un protagonista imperfetto, che si espone, sbaglia, inciampa. È l’immagine dell’“uomo che cade”: qualcuno che tenta, rischia, si mette in gioco… e inevitabilmente si fa male.
Il brano alterna strofe rap più crude e dirette a un ritornello pop emotivo e orchestrale, proprio come il testo alterna orgoglio e vulnerabilità. C’è attrazione, desiderio, ma anche mancanza di rispetto verso sé stessi: “di me non ho rispetto”. È un amore che sporca, che lascia segni sotto la pelle.
La frase chiave — “Chiudimi la porta in faccia se rivedermi piangere un po’ ti rilassa” — è un atto di resa e insieme di orgoglio. È come dire: se la mia fragilità ti mette a disagio, allora lasciami fuori. Il protagonista accetta la possibilità di essere respinto pur di non fingere forza.
La città che “non riposa mai” diventa un’altra metafora: un luogo che consuma, che brucia, che spinge a sparire per non rischiare di farsi male. E infatti nel testo ritorna l’idea della fuga: “A volte siamo bravi a sparire per non rischiare”. È una generazione che ha paura di mostrarsi vulnerabile, che preferisce l’assenza al dolore.
Ma il senso più profondo è proprio nella caduta. L’artista lo dice chiaramente: chi sogna è destinato a cadere. E va bene così. Cadere non è fallire, è vivere. È la condizione inevitabile di chi prova davvero.
L’“uomo che cade” non è solo lui. Siamo tutti noi, ogni volta che scegliamo di amare, creare, rischiare, inseguire qualcosa di grande.