Testo Stella stellina di Ermal Meta, brano in gara al Festival di Sanremo 2026. Disponibile anche audio ufficiale e significato della canzone.
“Stella stellina” racconta la vita spezzata di una bambina durante la guerra: Ermal Meta trasforma una ninna nanna in una denuncia contro la violenza e in una speranza di rinascita, aspettando una primavera che riporti pace.
Stella stellina testo Ermal Meta – Sanremo 2026
Testi canzoni Ermal Meta, leggi il testo di Stella stellina presentata a Sanremo 2026:
Stella stellina video Ermal Meta
Al momento non è presente un videoclip ufficiale.
Stella stellina audio Ermal Meta
Ascolta le canzoni di Ermal Meta su Spotify, ecco l’audio ufficiale di Stella stellina presentata a Sanremo 2026:
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Significato canzone Stella stellina di Ermal Meta
“Stella stellina” è una delle canzoni più intense e politicamente forti di Sanremo 2026. Ermal Meta prende una ninna nanna universale — “Stella stellina, la notte si avvicina” — e la trasforma in una preghiera laica contro la guerra, raccontando la vita spezzata di una bambina palestinese.
Il brano non è una ballata tradizionale: il ritmo sostenuto, con influenze latine e balcaniche, crea un contrasto potente con il contenuto drammatico del testo. Questa scelta musicale rende la canzone quasi rituale, come una danza collettiva che prova a esorcizzare il dolore.
La narrazione è delicata ma devastante. Un uomo trova tra le macerie la bambola della bambina e, stringendola, rivede lei. La bambola diventa simbolo di innocenza interrotta, di un’infanzia che non ha avuto tempo di compiersi. La frase “come le farfalle hai vissuto un giorno” racchiude la tragedia: una vita fragile, bellissima e brevissima.
Il testo non indulge nella retorica, ma nell’impotenza. “Non basta una preghiera” è il verso chiave: la rabbia e la fede non sono sufficienti a colmare il vuoto lasciato dalla violenza. L’immagine della collina da cui si attende la primavera rappresenta la speranza di rinascita, la possibilità che dopo l’inverno della guerra arrivi finalmente pace.
Meta, ispirato anche dalla propria figlia e dalla ninna nanna che lei canticchiava, trasforma un gesto domestico in un grido universale. La guerra non viene descritta con dettagli, ma evocata attraverso l’assenza: “non c’è quel che c’era”. È l’assenza a fare più rumore di qualsiasi esplosione.
“Stella stellina” è dunque una canzone sull’innocenza violata, sull’ingiustizia e sul desiderio collettivo di una primavera che metta fine ai conflitti. Non è solo un racconto, ma un atto di memoria.