Testo Ora e per sempre di Raf, brano in gara al Festival di Sanremo 2026. Disponibile anche audio ufficiale e significato della canzone.

“Ora e per sempre” è una promessa d’amore che supera il tempo e le difficoltà. Raf canta un legame maturo e consapevole, capace di resistere al caos del mondo e restare saldo “ora e per sempre”.

Ora e per sempre testo Raf – Sanremo 2026

Testi canzoni Raf, leggi il testo di Ora e per sempre presentata a Sanremo 2026:

Ora e per sempre video Raf

Ora e per sempre audio Raf

Ascolta le canzoni di Raf su Spotify, ecco l’audio ufficiale di Ora e per sempre presentata a Sanremo 2026:

Significato canzone Ora e per sempre di Raf

“Ora e per sempre” è una dichiarazione d’amore che attraversa il tempo. Raf torna a Sanremo con una ballata intensa, scritta insieme al figlio Samuele, che suona come una promessa rinnovata dopo anni, prove, cambiamenti.

Il brano parte da un’immagine di solitudine cosmica: “Un puntino in mezzo all’universo”. Il protagonista si sente alieno, fuori posto, in volo senza meta. È lo smarrimento di chi vive in mezzo alla folla ma si sente invisibile. Il sorriso è una maschera, il cuore no.

Poi arriva l’incontro che cambia tutto: “E tu per mano hai preso la mia vita”. L’amore non è solo passione, è salvezza. È via d’uscita, è ancora quando si è alla deriva.

Il ritornello è la promessa assoluta:
“Ora e per sempre resterai”.
Non è un romanticismo ingenuo, ma consapevole. Sa che il tempo passa, che il mondo cambia, che “niente è sicuro”. Eppure c’è qualcosa che resta: la presenza nell’anima, anche oltre la distanza o l’assenza fisica.

Il riferimento al vecchio diario e al primo anniversario suggerisce una storia lunga, vissuta, non ideale ma reale. I “graffiti un po’ sbiaditi” raccontano un amore che non è più fuoco impetuoso, ma brace che scalda.

C’è anche una dimensione di resistenza: mentre il mondo “urla e stride”, vuoto di empatia, la coppia sceglie di non appartenere a quella follia. L’amore diventa rifugio, alleanza contro il caos.

La frase “Era previsto che sarei rimasto io” suona come destino, ma anche come scelta quotidiana: restare è un atto di volontà.

Il titolo, nato da una promessa di matrimonio riscritta con parole proprie, trasforma una formula tradizionale in qualcosa di personale e eterno. Non “finché morte non vi separi”, ma “ora e per sempre”: un presente che si estende nel futuro.

Questo articolo contiene link di affiliazione. Se clicchi su uno di questi link e fai un acquisto, potremmo ricevere una commissione senza alcun costo aggiuntivo per te.