Testo I romantici di Tommaso Paradiso, brano in gara al Festival di Sanremo 2026. Disponibile anche audio ufficiale e significato della canzone.
“I romantici” è una dedica alla figlia e una promessa di essere un padre presente. Tommaso Paradiso canta il desiderio di spezzare la freddezza del passato e celebra chi, nonostante tutto, continua a guardare il cielo e a credere nell’amore.
I romantici testo Tommaso Paradiso – Sanremo 2026
Testi canzoni Tommaso Paradiso, leggi il testo di I romantici presentata a Sanremo 2026:
I romantici video Tommaso Paradiso
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I romantici audio Tommaso Paradiso
Ascolta le canzoni di Tommaso Paradiso su Spotify, ecco l’audio ufficiale di I romantici presentata a Sanremo 2026:
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Significato canzone I romantici di Tommaso Paradiso
“I romantici” è una ballata intima e luminosa che segna l’esordio sanremese di Tommaso Paradiso con un brano dedicato alla figlia. Ma non è solo una dichiarazione d’amore paterna: è una riflessione sulla trasmissione emotiva tra generazioni, sul desiderio di interrompere i silenzi ereditati e scegliere la tenerezza al posto della distanza.
La canzone si apre con un’immagine domestica, imperfetta e vera: un uomo che accende la televisione di notte, sempre lo stesso film. Paradiso si racconta senza eroismi, con autoironia e vulnerabilità. Accanto a lui c’è una donna “bellissima”, e soprattutto una figlia che rappresenta futuro, speranza e responsabilità.
Il verso più forte è una promessa: “Io non farò come ha fatto mio padre, gelido”. Qui il brano diventa generazionale. Non c’è accusa, ma consapevolezza. Il cantante riconosce un’eredità emotiva fredda e sceglie di spezzarla, promettendo presenza, baci prima di partire, gesti semplici ma fondamentali.
Il ritornello è un augurio: che alla figlia arrivi “una musica dolce” nei giorni malinconici. La musica diventa protezione, memoria, rifugio. Il pianoforte in tasca è simbolo di un padre che vorrebbe avere sempre con sé uno strumento per ricordare l’amore, per non perderlo nella frenesia.
“I romantici” sono quelli che si fermano a guardare il cielo e i treni che partono. Sono persone che credono ancora nei sogni, nella possibilità di rivedersi nel futuro, anche quando il mondo cambia e le strade si svuotano. L’immagine dei ragazzi che giocavano a palla contro il muro è nostalgia di un tempo più semplice, ma anche consapevolezza che crescere significa accettare l’assenza senza smettere di sperare.
Alla fine, il romanticismo non è ingenuità: è una scelta. È credere nella luce anche quando tutto sembra correre via.