Gemini può ricordare dove hai lasciato un oggetto e salvare la posizione in Find Hub. Basta dire, per esempio, “Hey Google, ricorda in Find Hub che ho messo il passaporto nel cassetto della camera”. È possibile aggiungere anche una foto, così sarà più semplice riconoscere il luogo quando servirà recuperare l’oggetto.

La funzione è pensata soprattutto per ciò che normalmente non ha un tracker: chiavi di riserva, documenti, telecomandi, caricabatterie o piccoli oggetti che si usano di rado. Google l’ha annunciata nell’Android Drop del 1° settembre 2026 e ne prevede la disponibilità sui dispositivi con Android 16 o versioni successive nei Paesi in cui sono supportati Gemini e Find Hub.

Per una panoramica delle altre novità puoi leggere anche Android si aggiorna: le novità di settembre 2026.

Come far ricordare a Gemini dove hai messo un oggetto

Quando la funzione è disponibile sul telefono, la procedura è immediata:

  1. apri Gemini oppure richiama l’assistente con la voce;
  2. chiedi di ricordare in Find Hub dove hai riposto l’oggetto;
  3. indica un luogo preciso, come una stanza, un mobile o un cassetto;
  4. aggiungi facoltativamente una fotografia;
  5. conferma il salvataggio se richiesto.

Una frase utile può essere: “Ricorda in Find Hub che le chiavi di riserva sono nella scatola blu dell’ingresso”. Più la descrizione è concreta, più sarà facile ritrovare l’oggetto in seguito.

Come ritrovare un oggetto salvato

Puoi chiedere direttamente a Gemini dove si trova l’oggetto oppure aprire la scheda degli elementi ricordati in Find Hub. L’assistente recupera la posizione testuale e l’eventuale immagine associata.

Questa funzione non localizza l’oggetto in tempo reale. Registra l’informazione che hai fornito: se qualcuno sposta le chiavi o il documento dopo il salvataggio, Find Hub continuerà a mostrare l’ultima posizione memorizzata.

Quali telefoni sono compatibili

Google indica come requisito un dispositivo con Android 16 o una versione successiva. Devono inoltre essere disponibili sia Gemini sia Find Hub nel Paese e sull’account utilizzato.

La distribuzione può essere graduale. Avere Android 16 non garantisce che l’opzione compaia nello stesso giorno su tutti i modelli: controlla gli aggiornamenti di sistema, dell’app Google, di Gemini e di Find Hub.

Perché Gemini non salva l’oggetto in Find Hub

Se Gemini risponde alla richiesta ma non propone Find Hub, verifica innanzitutto la versione di Android. Controlla poi di usare lo stesso account Google nelle due applicazioni e che Find Hub sia attivo.

La funzione potrebbe non essere ancora arrivata sul dispositivo oppure non essere disponibile nella lingua o nel Paese configurato. In questo caso non esiste un comando manuale per forzare l’attivazione: occorre attendere il completamento della distribuzione.

Privacy: quali informazioni vengono salvate

La descrizione del luogo e l’eventuale fotografia possono rivelare informazioni personali sull’abitazione o sugli oggetti posseduti. Evita di inserire dettagli non necessari e proteggi l’account Google con una password unica e la verifica in due passaggi.

Se non vuoi più conservare un elemento, apri la sezione degli oggetti ricordati in Find Hub e rimuovilo. Prima di vendere o cedere il telefono, controlla anche gli account collegati e cancella i dati dal dispositivo.

FAQ su Gemini e gli oggetti ricordati in Find Hub

Serve un tracker per usare questa funzione?

No. La novità è pensata proprio per gli oggetti sui quali non viene applicato un tracker.

Gemini localizza l’oggetto in tempo reale?

No. Memorizza il luogo indicato dall’utente e l’eventuale foto, ma non rileva successivi spostamenti dell’oggetto.

Quale versione di Android serve?

Google indica Android 16 o versioni successive, nei Paesi in cui Gemini e Find Hub sono supportati.

Posso aggiungere una foto?

Sì. Google permette di allegare facoltativamente un’immagine al luogo salvato.

Dove vedo gli oggetti memorizzati?

Puoi chiederlo a Gemini oppure consultare la scheda degli elementi ricordati in Find Hub.