Ogni Mondiale ricomincia con la stessa illusione: tutte partono da zero, tutte hanno davanti lo stesso trofeo, tutte possono immaginare la finale del 19 luglio 2026 al New York New Jersey Stadium.
Poi il calcio rimette le cose in prospettiva. Ci sono nazionali costruite per arrivare in fondo, abituate alla pressione e piene di giocatori che vivono già ogni settimana dentro partite ad alta tensione. E ci sono squadre meno favorite, ma abbastanza organizzate, affamate o imprevedibili da trasformare un torneo in una corsa fuori copione.
I Mondiali 2026 saranno i primi con 48 squadre, 104 partite e un turno in più a eliminazione diretta. Per vincerli servirà qualcosa di diverso rispetto al passato: non solo talento, ma profondità della rosa, gestione fisica, lucidità nei momenti sporchi e capacità di sopravvivere a un calendario più lungo.
- Spagna: la favorita più completa dei Mondiali 2026
- Francia: la rosa più profonda del torneo
- Inghilterra: talento enorme, pressione ancora più grande
- Brasile: la Seleção cerca il sesto titolo mondiale
- Portogallo: una generazione da prendere sul serio
- Argentina: i campioni del mondo possono fare il bis?
- Germania: la rinascita passa dal Mondiale
- Le possibili sorprese dei Mondiali 2026
- Dove vedere le partite delle favorite ai Mondiali 2026
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FAQ sulle favorite dei Mondiali 2026
- Chi è la favorita numero uno ai Mondiali 2026?
- Il Brasile può vincere i Mondiali 2026?
- L’Argentina può vincere di nuovo i Mondiali?
- La Francia è tra le favorite dei Mondiali 2026?
- L’Inghilterra può vincere i Mondiali 2026?
- Quali sono le possibili sorprese dei Mondiali 2026?
- Dove vedere le partite delle favorite ai Mondiali 2026?
Spagna: la favorita più completa dei Mondiali 2026
La Spagna arriva ai Mondiali 2026 con una delle rose più interessanti del torneo. Non è più soltanto la squadra del possesso palla infinito: ha tecnica, giovani di altissimo livello, qualità tra le linee e una struttura tattica capace di adattarsi a partite diverse.
Il punto forte è la continuità del progetto. La Spagna ha ritrovato un’identità moderna, meno prevedibile rispetto al passato e più verticale quando serve. Giocatori come Pedri, Lamine Yamal e Rodri rappresentano un nucleo tecnico di altissimo livello, con talento, visione e personalità.
Il punto debole della Spagna
Il rischio principale è la gestione della pressione. La Spagna è una delle squadre più forti sul piano del gioco, ma nei tornei a eliminazione diretta non basta dominare il pallone. Servono cinismo, freddezza e capacità di chiudere le partite quando il momento lo chiede.
Francia: la rosa più profonda del torneo
La Francia resta una delle grandi favorite dei Mondiali 2026. Negli ultimi anni ha dimostrato una continuità rarissima a livello internazionale: campione del mondo nel 2018, finalista nel 2022, ancora oggi competitiva in ogni reparto.
La forza dei Bleus è nella profondità della rosa. Kylian Mbappé resta il volto più riconoscibile, ma attorno a lui c’è un gruppo ricco di giocatori abituati alle grandi notti europee e internazionali. La Francia può cambiare ritmo, modulo e interpreti senza perdere troppo in qualità.
È una squadra che sa soffrire, sa ripartire e sa vivere dentro partite complicate. In un Mondiale più lungo, questa può essere una qualità decisiva.
Il punto debole della Francia
Il rischio è la gestione interna di una rosa piena di talento. Quando hai così tante soluzioni, trovare l’equilibrio giusto può essere più difficile di quanto sembri. La Francia dovrà evitare di trasformare l’abbondanza in confusione.
Inghilterra: talento enorme, pressione ancora più grande
L’Inghilterra arriva ai Mondiali 2026 con una generazione molto forte. Il talento non manca: Jude Bellingham, Harry Kane, Declan Rice e gli altri uomini chiave formano una base tecnica e fisica di altissimo livello.
Da anni l’Inghilterra è vicina al grande salto. Ha raggiunto fasi finali importanti, ha costruito una rosa più matura e ha smesso di essere soltanto una squadra di nomi. Ora il punto è un altro: trasformare il potenziale in titolo.
Il Mondiale 2026 può essere una grande occasione, ma anche un test durissimo per una nazionale che convive da sempre con aspettative enormi.
Il punto debole dell’Inghilterra
Il problema storico dell’Inghilterra non è la qualità dei singoli. È la gestione emotiva dei momenti decisivi. Quando la partita entra nella fase più tesa, gli inglesi dovranno dimostrare di essere più liberi del peso della loro storia.
Brasile: la Seleção cerca il sesto titolo mondiale
Il Brasile non vince un Mondiale dal 2002. Per una nazionale con cinque titoli mondiali, un’attesa così lunga pesa quasi come una ferita aperta.
La Seleção resta però una delle squadre più pericolose del torneo. Il talento offensivo non manca, con giocatori capaci di decidere una partita anche fuori dal contesto tattico. Vinícius Júnior, Raphinha, Rodrygo e gli altri uomini d’attacco danno al Brasile una qualità individuale che poche nazionali possono permettersi.
Il Brasile può vincere perché ha talento, storia e profondità. Ma dovrà dimostrare di saper trasformare la bellezza in concretezza, soprattutto nelle partite secche.
Il punto debole del Brasile
Il grande limite può essere la pressione. Ogni Mondiale brasiliano porta con sé un’attesa enorme, quasi obbligatoria. Quando la vittoria sembra un dovere più che una possibilità, anche le squadre più forti possono irrigidirsi.
Portogallo: una generazione da prendere sul serio
Il Portogallo è una delle nazionali più complete e interessanti dei Mondiali 2026. La squadra ha talento in ogni zona del campo, qualità tecnica, esperienza internazionale e una generazione che può ambire seriamente ad arrivare fino in fondo.
Con giocatori come Bruno Fernandes, Vitinha, Bernardo Silva, Rafael Leão e altri profili di livello europeo, il Portogallo ha abbastanza soluzioni per cambiare volto dentro la stessa partita. È una squadra tecnica, ma anche più fisica e verticale rispetto al passato.
La presenza di Cristiano Ronaldo aggiunge un elemento emotivo fortissimo. Ma il Portogallo non è più solo la squadra di Cristiano: è una nazionale profonda, matura e competitiva.
Il punto debole del Portogallo
Il rischio è trovare l’equilibrio tra passato e futuro. Il Portogallo dovrà capire quanto affidarsi all’esperienza e quanto invece lasciare spazio definitivo alla nuova generazione.
Argentina: i campioni del mondo possono fare il bis?
L’Argentina arriva ai Mondiali 2026 da campione del mondo in carica. Il titolo vinto in Qatar ha cambiato il peso emotivo di questa squadra: non deve più inseguire una consacrazione, ma difendere un’eredità.
La nazionale argentina ha ancora un gruppo forte, esperto e abituato alla tensione dei grandi tornei. Lautaro Martínez, Julián Álvarez, Enzo Fernández e gli altri uomini chiave garantiscono qualità, intensità e conoscenza reciproca.
La grande domanda riguarda naturalmente Lionel Messi. Il suo ruolo, la sua condizione e il modo in cui verrà gestito possono cambiare il volto dell’Argentina. Anche senza dover dipendere solo da lui, la sua presenza resta un fattore tecnico ed emotivo enorme.
Il punto debole dell’Argentina
Ripetersi è sempre difficilissimo. Vincere un Mondiale richiede fame, ma difendere un titolo richiede una fame ancora più rara. L’Argentina dovrà dimostrare di non sentirsi arrivata.
Germania: la rinascita passa dal Mondiale
La Germania non può mai essere ignorata in un Mondiale. Anche quando arriva con qualche dubbio, resta una nazionale abituata a vivere dentro la pressione e a riconoscere il peso delle partite decisive.
Dopo anni complicati, la Germania ha iniziato un processo di ricostruzione tecnica e identitaria. Il talento non manca: Jamal Musiala, Florian Wirtz e Joshua Kimmich rappresentano una base forte per provare a tornare protagonista.
Non parte necessariamente davanti a tutte, ma ha una cosa che nei Mondiali conta sempre: memoria competitiva. La Germania sa cosa significa arrivare in fondo.
Il punto debole della Germania
La domanda è se la rinascita sia davvero completa. Il talento c’è, ma serviranno solidità difensiva, continuità mentale e una struttura di squadra capace di reggere contro le favorite più complete.
Le possibili sorprese dei Mondiali 2026
Il nuovo formato a 48 squadre può aprire più spazio alle outsider. Non significa che vincerà per forza una sorpresa, ma che alcune nazionali avranno più possibilità di costruire un percorso lungo.
Marocco
Il Marocco non è più soltanto una sorpresa. Dopo il quarto posto del 2022, arriva ai Mondiali 2026 con maggiore credibilità e con giocatori abituati a competere ad alto livello. Può essere una delle squadre più scomode da affrontare.
Giappone
Il Giappone è una nazionale organizzata, tecnica e sempre più competitiva. Negli ultimi tornei ha dimostrato di poter mettere in difficoltà squadre più blasonate, soprattutto grazie a intensità, disciplina e velocità nelle transizioni.
Uruguay
L’Uruguay ha una rosa interessante, con giocatori di grande energia e personalità. Non parte tra le primissime favorite, ma può diventare pericolosissimo nella fase a eliminazione diretta.
Olanda
L’Olanda resta una nazionale storicamente competitiva nei Mondiali. Ha qualità, struttura e tradizione, anche se dovrà dimostrare di avere abbastanza continuità offensiva per arrivare fino in fondo.
Stati Uniti
Gli Stati Uniti giocano in casa e questo può essere un fattore. Non sono tra le favorite per il titolo, ma il pubblico, l’ambiente e una generazione cresciuta molto negli ultimi anni possono spingerli oltre le aspettative.
Dove vedere le partite delle favorite ai Mondiali 2026
Le partite di Spagna, Francia, Inghilterra, Brasile, Portogallo, Argentina e Germania saranno disponibili su DAZN, che trasmette tutte le 104 partite dei Mondiali 2026 live e on demand.
Una selezione di 35 partite sarà visibile anche in chiaro sulla RAI e in streaming su RaiPlay.
Per chi vuole seguire ogni partita delle favorite, dagli esordi nel girone fino all’eventuale finale, DAZN è la soluzione completa. Per chi invece vuole vedere solo alcune gare principali, la RAI copre una parte del torneo.
Guarda tutte le partite dei Mondiali 2026 su DAZN
FAQ sulle favorite dei Mondiali 2026
Chi è la favorita numero uno ai Mondiali 2026?
La Spagna è indicata tra le principali favorite, insieme a Francia e Inghilterra. Subito dietro ci sono Brasile, Portogallo, Argentina e Germania.
Il Brasile può vincere i Mondiali 2026?
Sì. Il Brasile ha talento offensivo, tradizione e una rosa competitiva. L’ultimo titolo risale al 2002 e la voglia di tornare sul tetto del mondo è enorme.
L’Argentina può vincere di nuovo i Mondiali?
Sì. L’Argentina è campione del mondo in carica e ha ancora una squadra esperta e molto competitiva. Il bis però è complicato, perché ripetersi in un Mondiale è una delle imprese più difficili del calcio.
La Francia è tra le favorite dei Mondiali 2026?
Sì. La Francia ha una delle rose più profonde del torneo e resta una delle nazionali più attrezzate per arrivare in fondo.
L’Inghilterra può vincere i Mondiali 2026?
Sì. L’Inghilterra ha una generazione molto forte, guidata da giocatori come Bellingham, Kane e Rice. Il vero test sarà la gestione della pressione nelle partite decisive.
Quali sono le possibili sorprese dei Mondiali 2026?
Tra le possibili sorprese ci sono Marocco, Giappone, Uruguay, Olanda e Stati Uniti. Non partono davanti alle grandi favorite, ma hanno qualità e contesto per fare un percorso importante.
Dove vedere le partite delle favorite ai Mondiali 2026?
Le partite delle favorite ai Mondiali 2026 sono disponibili su DAZN, che trasmette tutte le 104 gare del torneo. Una selezione di 35 partite sarà trasmessa anche in chiaro dalla RAI.