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Absence: 5 motivi (e curiosità) per cui leggere il libro!

E’ disponibile in libreria “Absence – il gioco dei quattro”, primo capitolo della trilogia nata dalla penna della giovane autrice italiana Chiara Panzuti.

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Per l’occasione Fazi Editore ha inaugurato un vero e proprio Blog Tour  interamente dedicato a questo nuovo titolo young adult.

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Tante le curiosità, i contenuti, le anteprime rivelate nelle 8 tappe di questo viaggio virtuale tra le pagine di Absence, ma ecco da noi raccolte le 5 che ci hanno colpito di più:

#1 | LA STORIA – dal blog “Tutta colpa dei libri”

L’idea che sta alla base del libro è a dir poco geniale, non posso dire molto per evitare spoiler, ma posso affermare che mi è piaciuta molto soprattutto perchè non ho mai letto nulla di simile, è originale ed il tema dell’invisibilità è sicuramente coinvolgente.

Quante volte hai cercato l’approvazione attraverso i social, nutrendoti dei “mi piace degli sconosciuti”? Quante volte ti sei sentito invisibile nella vita reale, ricercando quindi di affermarti nel mondo virtuale?

E’ quello che succede a Faith, la protagonista, Jared, Scott e Christabel: improvvisamente, scompaiono semplicemente dai ricordi di tutti. La loro vita si trasforma in un incubo.

Nessuno riesce più a vederli, né si ricordano di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento.

#2 | I PERSONAGGI

Quattro i personaggi di questa incredibile trilogia: Jared con la sua brutale onestà, Faith la lontra, Scott l’ottimista e Christabel la pessimista.

Quattro ragazzi totalmente diversi l’uno dall’altro, ma il loro passato e il filo conduttore chiamato “invisibilità” li farà legare come una vera e propria famiglia.

Ovviamene anche loro hanno subito accorgimenti in fase di stesura, esattamente come il titolo.

Come rivelato al blog “Il colore dei libri”, il personaggio di Christabel, nell’idea originaria, non sapeva nuotare. Poi, per modificare alcuni aspetti della sua personalità, è stato deciso per l’esatto contrario. Nella storia attuale quindi ama il nuoto, e in cambio ha vinto la paura di volare (caratteristica in comune con Chiara, l’autrice!).

Il preferito di Chiara? Scott!

Rappresenta la positività che vorrei sempre accanto, e a volte penso di condividere diverse cose con lui.

#3 | IL TITOLO DEL LIBRO – dal blog “Il colore dei libri”

Ebbene sì, come l’autrice ha rivelato al blog “Il colore dei libri”, all’inizio della stesura “Absence”… non era il titolo previsto perla trilogia!

Il titolo originario era infatti “Earth Poles” (i poli della Terra), come chiaro riferimento ai viaggi che i protagonisti del romanzo dovranno realizzare intorno al mondo alla ricerca di un perché della loro improvvisa invisibilità.

Perché non è stato scelto? Problemi di pronuncia e di possibili malintesi con Heart Poles (“poli del cuore”)

#4 | CHIARA HA SEMPRE AMATO SCRIVERE

Come racconta lei stessa in questa video intervista, l’autrice Chiara Panzuti (classe 1988) ha SEMPRE amato leggere e scrivere. Chiara è quindi l’esempio concreto che con la giusta determinazione e passione, i sogni possono diventare realtà.

Fin da piccola infatti ha scritto e letto moltissimo, soprattutto libri di Banana Yoshimoto, la sua scrittrice preferita!

Con Absence ha avuto l’occasione di lavorare realmente al libro a stretto contatto con Fazi Editore, non limitandosi semplicemente allo scrivere la storia ma entrando a piè pari nel processo di editing e realizzazione del prodotto finale: il suo LIBRO!

L’INTERVISTA COMPLETA:

#5 | LO STILE

Sembrerà banale e vi sembrerà di averlo sentito dire tante volte ma… Absence è scritto divinamente!

Chiara ha un modo di scrivere squisitamente fluido e mai scontato, il ritmo è incalzante e non vorresti mai smettere di leggere. Bruci pagine su pagine e non riesci a staccarti dalla storia, il tempo vola durante la lettura, vuoi solo sapere cosa succederà nel capitolo successivo. La curiosità ti divora. 


ABSENCE, IL GIOCO DEI QUATTRO | TRAMA

Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più?

E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile.

Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13’07’’S 78° 30’35’’W, le coordinate per tornare a vedere.

Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.

Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci?
Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi.
Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.


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