Se ti stai chiedendo a cosa serve il Green Pass in Italia, sappi che il Certificato verde permette di viaggiare, partecipare a eventi, accedere a strutture, luoghi pubblici e mezzi di trasporto. Il Green Pass si ottiene dopo la vaccinazione o l’esito negativo di un tampone oppure dopo essere guariti dal Covid-19. Ti consigliamo di proseguire con la lettura per tutti i principali dettagli.

Il Green Pass in Italia è diventato realtà dopo il 22 luglio 2021 quando il Consiglio dei Ministri si è riunito a Palazzo Chigi: da quell’incontro sono emerse nuove misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, tra queste anche le nuove modalità di utilizzo del Green Pass (oltre che alla proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021 e i nuovi criteri per la colorazione delle Regioni). Il documento ufficiale dell’incontro è consultabile sul sito del Governo www.governo.it.

È bene sapere che il Green Pass altro non è che un documento cartaceo o digitale che viene rilasciato GRATUITAMENTE dopo la somministrazione della prima dose di vaccino oppure dopo aver effettuato un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo o dopo essere guariti dal Covid-19.

La Certificazione verde COVID-19 è un altro nome per indicare lo stesso documento, ossia il Green Pass.

Quando bisogna essere in possesso del Green Pass

Il Green Pass è richiesto in Italia per partecipare ad eventi con pubblico presente, cerimonie, accedere a strutture, per andare in palestra, sui treni a lunga percorrenza, per mangiare all’interno dei ristoranti, per andare all’università, per poter insegnare e in tante altre situazioni che ti riportiamo in un elenco di seguito.

Ti ricordiamo che il Green Pass è richiesto in tutta Italia senza distinzione tra Regioni in zona bianca, gialla e rossa.

Dove serve il Green Pass

  • per partecipare a feste per cerimonie civili e religiose;
  • accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture e permanere nelle sale di aspetto di pronto soccorso e reparti ospedalieri;
  • spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”;
  • mangiare al chiuso nei ristoranti;
  • spettacoli aperti al pubblico;
  • eventi e competizioni sportive, come le partite di calcio di Serie A;
  • musei e mostre;
  • palestre e piscine;
  • centri benessere e termali;
  • sagre e fiere;
  • convegni e congressi;
  • parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, sociali e ricreativi;
  • sale gioco, scommesse, bingo e casinò;
  • concorsi pubblici;
  • aerei
  • navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
  • treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
  • autobus che collegano più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;

Dal 1° settembre e fino al 31 dicembre 2021, inoltre, devono possedere e sono tenuti ad esibire la Certificazione verde Covid-19:

  • il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione;
  • il personale e gli studenti universitari.