L’Alternanza scuola-lavoro, è stata una delle innovazioni più significative introdotte dalla Legge 107 del 2015 (La Buona Scuola), dal comma 33 al 43, ed è obbligatoria per gli studenti iscritti alla terza, quarta e quinta superiore. Con il recente decreto n.774/2019 (datato 4 settembre) il MIUR ha introdotto nuove modifiche, a partire dalla modifica del suo nome specifico in Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO).

Alla base del progetto c’è il principio che non s’impara solo sui banchi di scuola: attraverso l’Alternanza scuola-lavoro lo studente viene coinvolto in un format di apprendimento dinamico e attivo che lo porta ad avere un’esperienza diretta con il mondo del lavoro.

Non è quindi un caso che l’Alternanza scuola-lavoro sia obbligatoria per gli studenti dell’ultimo triennio della scuola superiore, più soggetti agli interrogativi sul “dopo”, sulla strada da percorrere nel Futuro anche e soprattutto in ambito lavorativo.

COS’E’ L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO?

E’ un’esperienza formativa che unisce il “sapere” al “saper fare” e ha lo scopo di orientare le aspirazioni degli studenti, introdurli al mondo del lavoro e aprire la didattica e l’apprendimento al mondo esterno.

Il percorso dello studente, impegnato nel proprio progetto di scuola-lavoro, viene attuato, verificato e valutato, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le imprese/strutture aperte ad accogliere i ragazzi.

L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO E’ OBBLIGATORIA?

Sì, è obbligatoria per gli studenti iscritti alla terza, quarta e quinta superiore. Uno degli argomenti che lo studente deve esporre durante l’orale all’esame di maturità è proprio la sua esperienza durante l’alternanza scuola-lavoro, e quest’ultima è obbligatoria per essere ammessi all’esame, oltre ad avere valenza sul voto finale.

QUANTO DURA?

L’alternanza scuola-lavoro ha una durata diversa in base alla tipologia di scuola:

  • Alternanza scuola lavoro per i licei: 90 ore
  • Alternanza scuola lavoro per gli istituti tecnici: 150 ore
  • Alternanza scuola lavoro per gli istituti professionali: 210 ore

Lo studente dovrà accumulare le ore nel corso dell’ultimo triennio di scuola. Durante queste ore i ragazzi non riceveranno alcuna retribuzione e/o rimborso spese. Le attività saranno materia di valutazione per gli insegnanti e sarà obbligatorio completare le ore previste dal MIUR per poter essere ammessi all’esame di maturità. I crediti ricevuti durante l’alternanza scuola-lavoro variano in base alla valutazione del lavoro svolto dall’alunno.

DA CHI E’ OFFERTO IL PROGETTO?

Il progetto di alternanza scuola-lavoro può essere offerto da queste strutture:

    • Imprese e rispettive associazioni di rappresentanza;
    • Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
    • Enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore; Ordini professionali;
    • Musei e altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attività culturali, artistiche e musicali;
    • Enti che svolgono attività afferenti al patrimonio ambientale;
    • Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.

Le aziende interessate possono registrarsi gratuitamente sul sito web dedicato per entrare a far parte del Registro delle Imprese che andranno a far parte del progetto scuola-lavoro.

QUAL E’ L’OBIETTIVO PRINCIPALE DEL PROGETTO?

L’obiettivo principale è quello di inserire nel curricolo scolastico esperienze lavorative a carattere formativo, con lo scopo di far acquisire ai ragazzi le competenze trasversali, utilizzabili in differenti contesti.

Si parte da una prima analisi su ciò che rientra nelle competenze dello studente per poi ampliarle durante il PCTO.

2020-03-10

COME SI SVOLGE IL PROGETTO?

Il Progetto/Percorso di alternanza scuola lavoro si articola in moduli didattico-informativi, svolti in classe o in azienda, e in moduli di apprendimento pratico all’interno del contesto lavorativo.

Per il lavoro svolto al di fuori dell’orario scolastico, le modalità vengono svolte secondo quanto regolamentato nella nuova Carta dei diritti e dei doveri, illustrata ai ragazzi il primo giorno di scuola. Qui è possibile trovare il percorso personalizzato che il singolo studente svolgerà durante l’anno scolastico. Lo studente diventa un vero e proprio lavoratore e come tale, grazie a questo documento, ha gli stessi diritti e doveri dei suoi colleghi. Questo significa anche che è obbligatorio per i ragazzi seguire un corso sulla sicurezza, prima di cominciare l’esperienza.

QUALI SONO LE FASI DEL PROGETTO?

Ci sono quattro fasi importanti per un buon svolgimento di stage:

  1. La fase organizzativa consiste nell’individuare l’azienda in base al proprio percorso di studi. Gli insegnanti, che avranno il ruolo di tutor, dovranno affiancare lo studente nella scelta del progetto formativo e nella progettazione del percorso. In questa fase l’insegnante potrà essere affiancato da un tutor esterno;
  2. La fase dell’incontro con l’azienda scelta, per entrare a far parte della realtà che accompagnerà lo studente nella sua esperienza lavorativa;
  3. La fase operativa consiste nello svolgimento dell’attività prevista in azienda;
  4. La fase valutativa consiste nella verifica dei risultati dell’esperienza con una conseguente scheda di valutazione all’andamento dello stage, necessaria all’attribuzione del credito formativo al termine dell’anno scolastico.

CHE DIFFERENZA C’E’ CON LO STAGE/TIROCINIO?

Rispetto al tirocinio/allo stage, l’alternanza scuola lavoro è un percorso più strutturato e sistematico dotato di obbligatorietà, forte impegno organizzativo con un dispiego di esperienze all’interno di un triennio.

L’alternanza è parte integrante della metodologia didattica e del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, mentre il tirocinio è un semplice strumento formativo.

L’alternanza scuola lavoro si distingue anche dall’apprendistato in quanto si configura come progetto formativo e non come rapporto di lavoro. L’apprendistato è un vero e proprio rapporto di lavoro che prevede un contratto, un piano formativo e l’aderenza alla normativa del Jobs Act.

Maggiori informazioni sull’alternanza scuola-lavoro su www.istruzione.it