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Se ci racconti il tuo “momento più imbarazzante” ti regaliamo… [vincitori]

L Universo nei tuoi occhi libro

Nel nuovo libro di Jennifer Niven “L’Universo nei tuoi occhi” – disponibile in tutte le librerie  – il protagonista Jack stila una lista dei cinque momenti più imbarazzanti della sua vita.

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Jack è affetto da prosopagnosia, un deficit percettivo che gli impedisce di riconoscere i tratti di insieme dei volti delle persone., motivo per cui è nota anche come “cecità per i volti”. Immaginati quindi come sia facile per Jack fare figuracce!

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Direttamente da “L’Universo nei tuoi occhi”

I cinque momenti più imbarazzanti della mia vita. Di Jack Masselin:

1. Quando mia madre è venuta a prendermi in prima elementare (con un nuovo taglio di capelli) e io l’ho accusata di volermi rapire davanti alla maestra, al preside, ai miei compagni e ai loro genitori.

2. Quando mi sono unito alla partita di calcio improvvisata (senza divisa) a Reynolds Park e ho continuato a passare la palla agli avversari stabilendo il record sul campo del Debutto più Disastroso e Umiliante della Storia.

3. Quando mi sono lussato una spalla e facevo fisioterapia con il massaggiatore della squadra di baseball e, al supermercato, davanti a tutti, ho detto al tizio che avevo scambiato per il mio coach che non mi sarebbe dispiaciuto un altro massaggio, per poi scoprire che si trattava del signor Temple, il capo della mamma.

4. Quando ci ho provato con Jesselle Villegas e invece era la nuova supplente.

5. Quando ho pomiciato con Caroline Lushamp e invece era sua cugina.

TOP DISAGIO: I RACCONTI SCELTI DALLO STAFF

Ecco i 5 momenti più imbarazzanti condivisi da voi su Instagram e scelti dallo Staff di Team World:

I 5 racconti che rientrano in questa nostra Top Disagio riceveranno in regalo una copia di “L’Universo nei tuoi occhi”, il nuovo romanzo di Jennifer Niven.

#CheImbarazzoQuando tre anni fa volevo fare una sorpresa alla mia migliore amica: avevo intenzione di andare alla sua cresima a sua insaputa. Vennero i suoi nonni a prendermi. Stavo camminando incontro a loro, i quali erano fermi davanti ad una ford, modello che la madre della mia amica aveva detto di avere, cosi pensai fosse quella la macchina con la quale erano venuti a prendermi. E invece no. Io ignara di tutto ci salii subito sopra, sapendo che eravamo in ritardo e non c'era spazio per i convenevoli. La macchina non era quella giusta e me ne accorsi solo dopo dieci secondi perché l'uomo che era seduto al volante si voltò e disse «scusi ma lei chi è». Credo che mai come in quel momento i miei neuroni abbiano fatto un salto simile, ero confusa. Poi realizzai il tutto. I miei pensieri furono «Ah» «Che figura» «Non mi farò mai più accompagnare dalle auto degli altri» «E cosa dico a questo?» «E se non gli dicessi niente?» «E se aprissi la portiera, saltassi fuori dal veicolo e corressi piu forte possibile verso un qualsiasi altro posto?» Quello fu il mio ultimo pensiero perche mentre la mia mente finiva di elaborarlo io lo stavo già mettendo in atto, quel pover uomo di cui non conosco l'identità si è ritrovato con una portiera aperta e una situazione ingarbugliata. Trovai di nuovo i nonni della mia amica e li sorpresi a ridere. Non credo di essermi mai sentita così tanto in imbarazzo. #LUniversoNeiTuoiOcchi

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Cosa non si fa per il cartaceo de #LUniversoNeiTuoiOcchi 😆
#CheImbarazzoQuando avevo preso la patente da poco ed era la prima volta che andavo a fare benzina da sola. Mi accorgo che nella pompa accanto c'era un ragazzo che conoscevo, e che fino a non molto tempo prima, mi piaceva pure! Lui non si accorge di me e io faccio finta di niente, risalgo in macchina e mi metto in coda per andare alla cassa. Cerco di avvicinarmi il più possibile, pensando che devo arrivarci con il braccio a dare i soldi alla cassiera senza scendere dalla macchina, ma mi avvicino troppo, perché "inavvertitamente" finisco sul marciapiede! 😭 La cosa peggiore, é che non riuscivo più a scendere, presa dal panico! Ci ho messo tipo cinque minuti per riuscire a spostare la macchina e scendere finalmente dal marciapiede, con la cassiera che mi guardava come dire "Poveretta, che impedita!". Ovviamente dietro di me si era formata la fila, e chi c'era proprio nella macchina dietro? Il ragazzo che mi piaceva ovviamente! 😥

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#CheImbarazzoQuando Quando ero più piccola un giorno stavo tornando a casa da scuola e ho per caso incontrato un mio amico che non vedevo da tempo in macchina mentre sua madre era a fare compere, ci tenevo tanto a parlare con lui quindi mi fermai anche se avevo un'assoluta esigenza di andare in bagno. Ero a pochi metri da casa mia però non volevo allontanarmi perché volevo continuare a parlare con lui quindi iniziai ad andare avanti ed indietro mentre lo ascoltavo, però ad un certo punto non ce la feci più e mi feci la pipì addosso e quando lui dopo un po' lo notò gli dissi che qualcuno prima mi aveva fatto uno scherzo con dei palloncini ad acqua e che che avevo i pantaloni bagnati da prima che lo incontrai e che lui non lo aveva notato prima. Il problema è che lui aveva capito che mi ero fatta pipì sotto e lo disse a tutti i suoi amici. Io ovviamente morta dalla vergogna negavo tutto #LUniversoNeiTuoiOcchi @team_world @deaplanetalibri

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#CheImbarazzoQuando qualche settimana fa, sono andata all'allenamento di atletica, dove ci sono anche parecchi miei amici. Dopo aver fatto i soliti giri di riscaldamento, avevo bisogno di andare in bagno, così sono andata verso gli spogliatoi femminili. Quelli maschili sono accanto a quelli femminili e, sopra il muro che li separa, c'è uno spazio che permette di sentire i rumori dell'altro spogliatoio. Infatti, dopo esser uscita dal bagno, ho sentito che qualcuno si stava cambiando nello spogliatoio dei maschi ed ero sicura che fosse un mio amico che avevo visto entrare prima, così ho cominciato a chiamarlo dicendo che sapevo che era lui. Lui è rimasto zitto e pensavo che volesse farmi uno scherzo, così sono sucita e sono andata verso l'altro spogliatoio. Pensando che la porta fosse chiusa a chiave, ho tentato di aprirla. Purtroppo per me, la porta non era affatto chiusa a chiave, così quando ho abbassato la maniglia la porta si è aperta e ho visto un ragazzo completamente nudo che si stava cambiando per atletica. La cosa ancora più imbarazzante, però, è che quel ragazzo era il mio ex fidanzato e, appena l'ho riconosciuto, mi sono coperta gli occhi, gli ho urlato mille molte "scusa" e, con la faccia rossa di vergogna, ho chiuso la porta in fretta e furia e sono scappata via. Quando dopo lui è uscito (vestito, per fortuna) ed è venuto ad allenarsi insieme a tutti gli altri, ho cercato di parlare con chiunque mi ritrovassi accanto, guardavo altrove, fingevo di dover andare a bere… Tutto pur di non incrociare il suo sguardo. Ovviamente, sono una persona sfortunata, e le sfighe non vengono mai da sole. Infatti, dopo qualche esercizio, la nostra allenatrice ci ha fatto fare qualche balzo sull'erba. Quando era il mio turno, ho cominciato a fare i balzi e, dopo un paio di questi, sono scivolata malamente per colpa dell'erba ancora bagnata per la pioggia di quella mattina. Inutile dire che i pantaloni si sono bagnati e sporcati terribilmente (lascio a voi l'immaginazione) e ovviamente hanno riso tutti quelli che mi hanno vista – che non erano neanche pochi e, quasi tutti, erano miei amici. Mai provato così tanto imbarazzo… #LUniversoNeiTuoiOcchi

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