Vai a Team World Shop

Harry Styles: “la mia relazione con Taylor Swift non era normale”

Harry Styles rompe il silenzio sulla sua relazione con Taylor Swift definendola “difficile” e un’esperienza che gli ha insegnato molto.

Quattro anni dopo la rottura, ammette – sulle pagine di Rolling Stone – che al tempo non si sarebbe mai aspettato una simile reazione quando i due hanno cominciato a frequentarsi.

Leggi anche | HARRY STYLES SULLA COPERTINA DI ROLLING STONE

I due si sono lasciati nel bel mezzo di una vacanza romantica ai Caraibi un mese dopo essere stati paparazzati a Central Park, New York, durante la loro seconda uscita.

“Quando vedo foto di quel giorno, penso: le relazioni sono difficili, a ogni età. E aggiungerei che a 18 anni non ti rendi davvero conto di come funziona. Cercare di navigare in mezzo a tutte quelle sensazioni nuove non è semplice. A quell’età si è impacciati. Insomma, sei a un appuntamento con una persona che ti piace sul serio, non dovrebbe essere così complicato, giusto? E’ stata un’esperienza che mi ha insegnato molto. Volevo solo che fosse un normale appuntamento.”

Come la maggior parte degli artisti, anche Harry scrive prendendo ispirazione da esperienze che lo hanno segnato.

Ricordiamo tutti “Perfect”, uno dei singoli dell’album Made In The AM dei One Direction:

“If you lik cameras flashing every time we go out
And if you’re looking for someone to write your breakup songs about
Baby I’m perfect”

Con un testo del genere, è difficile non pensare a Taylor Swift…

“A volte non funziona e basta. Certe cose possono farti sentire bene e sembrare giuste, ma allo stesso tempo sono sbagliate. Quando scrivo canzoni su situazioni simili, mi piace prendere ispirazione dal tempo passato insieme a quella persona. Si approfitta di un momento che ti ha fatto provare emozioni forti, non di momenti tristi come quando capisci che è una relazione che non può funzionare. E se poi ti capita di incontrare quella persona, forse è meglio tu sia ubriaco. Si parla di momenti condivisi. Cose importanti. Fare nuovi incontri, vivere esperienze diverse… è la miglior cosa in assoluto, quindi grazie.”

Ma se nell’album Harry facesse riferimenti anche a un’altra relazione?

“Lei è una grande parte dell’album. A volte vuoi solo tendere la mano, ma alla fine finisci per dare tutto il braccio. Uno poi spera che la persona interessata capisca che il gesto è solo per lei…”