Vai a Team World Shop

Pelledoca, Finley testo nuovo singolo dal nuovo album Armstrong

Testo “Pelledoca” dei Finley, il nuovo singolo dal nuovo album di inediti “Armstrong”.

“Pelledoca” è il brano più intenso ed emozionante di “ARMSTRONG” dei Finley.

Una canzone che entra in punta di piedi, muovendosi su un beat essenziale. Il peso di ogni parola è tangibile, reale, come la paura.

Quella paura che sfidiamo ogni giorno guardandola dritta negli occhi e aggrappandoci alla cosa più importante che abbiamo, quei brividi sulla pelle che danno un senso a tutto. Per “Pelledoca” – dichiarano i Finley – volevamo qualcosa di potente e al tempo stesso delicato, un video che rispecchiasse le molteplici sfaccettature presenti nel brano.”

Il video, diretto da Andrea Belloni, è stato girato interamente con la LIS – lingua dei Segni Italiana – insieme ad alcuni studenti dell’ENS (Ente Nazionale Sordi) di Milano, ragazzi che hanno prestato il proprio volto e le proprie mani, per reintepretare questo brano con grande sensibilità. Insieme a loro anche Francesco Brizio alias Brazzo, il giovane rapper sordo noto per i suoi brani che cantano contro l’emarginazione sociale.

“L’ispirazione per realizzare questo video è arrivata in maniera inaspettata – afferma Pedro, cantante della band – siamo stati stregati dalla forza comunicativa di questa lingua così emozionante e poetica, nella quale le mani si muovono come in una danza, donando a ogni parola peso ed emozione.”

7 MILIARDI TESTO FINLEY

Di seguito testo e audio ufficiale di “Pelledoca” dei Finley.

PELLEDOCA TESTO FINLEY

Ogni volta che sollevo le mie palpebre
Ogni volta che le appoggio sulle tue
Ogni volta che mi sento così fragile
Ogni volta che lo sento, siamo in due
Non importa se le ossa, come foglie tremano
Non importa se le mie radici cedono

Le mani che affogano sporche di fango
I piedi che strisciano lungo l’asfalto
Le vite che ho perso, gli errori che ho commesso
I denti che battono l’uno sull’altro
La testa, elefanti
Il cuore, cristallo
Paura ne ho tanta, di voce ne ho poca
Ma ho la pelle d’oca
La pelle d’oca

Ogni volta che nascondo in un microfono
Le parole che raccontano di noi
Ogni volta ho le farfalle nello stomaco
Ogni volta non capisco che mi fai
Non importa se le ossa, come foglie tremano
Non importa se le mie radici cedono

Le mani che affogano sporche di fango
I piedi che strisciano lungo l’asfalto
Le vite che ho perso, gli errori che ho commesso
I denti che battono l’uno sull’altro
La testa, elefanti
Il cuore, cristallo
Paura ne ho tanta, di voce ne ho poca
Ma ho la pelle d’oca
La pelle d’oca

PELLEDOCA AUDIO FINLEY