Taylor Swift ha inaugurato il suo Red Tour lo scorso 13 Marzo a Omaha, Nebraska, e la critica pare già esserne entusiasta. Lo show, due ore abbondanti di scintille da palcoscenico, ponti mobili e cambi d’abito a tempo record, comprende molte delle hit della cantante country-pop, pur concentrandosi sulle tracce del multiplatino album “Red”.

Il concerto, anticipato dall’opening act Ed Sheeran, si è aperto sulle note di “State of grace” ed è proseguito, in un crescendo di luci e colori (dominante, per ovvie ragioni, il rosso), su quelle di “Holy ground”, il cui bridge suonato ai tamburi ha lasciato a bocca aperta l’audience e molti di coloro che seguivano il concerto sul web, e “Red”.

STATE OF GRACE

Immancabile l’esecuzione di “You belong with me”, uno dei primi successi di Taylor, seguita da “The lucky one”, splendidi l’ambientazione da salotto alto-borghese e il video-monologo di introduzione a descrivere le luci e le ombre della grande Hollywood, e “Mean”, brano vincitore di due Grammy Awards e punta di diamante dell’album “Speak now”.

Un mash-up di “Stay stay stay” con “Ho hey” dei Lumineers e una divertente performance di “22” hanno portato Taylor, accompagnata a spalle dai ballerini attraverso la folla, sul B-Stage piazzato in fondo all’arena. Il set acustico si è aperto con “I almost do” (brano sostituito da “White horse” nella seconda tappa del tour) ed ha preceduto la comparsa sul palco di Ed Sheeran: voci e chitarre insieme per il duetto “Everything has changed”. “Begin again” e “Sparks fly” hanno riportato Taylor sul palco principale.

EPochi minuti e lo stage si è trasformato in una sala da ballo pop-dubstep: “I knew you were trouble”. Si è arrivati così ad uno dei momenti più attesi dai fan di Taylor: la prima esibizione live di una delle canzoni più amate dell’album “Red” e appena annunciata come prossimo singolo country della Swift; un pianoforte rosso e le parole inconfondibili di “All too well” hanno sciolto in lacrime il pubblico di Omaha.

“Love story”, prima hit mondiale di Taylor, e “Treacherous” hanno aperto la strada all’encore e all’ultimo pezzo della serata, il tormentone “We are never ever getting back together”.

Vi proponiamo alcuni video del concerto e le clip ufficiali postate sul canale YouTube di Taylor:

HOLY GROUND

RED

2020-03-10

SPARKS FLY