Biografia
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P!nk non ha mai avuto paura di dire ciò pensa, mettere a nudo il proprio cuore e raccontare le proprie emozioni attraverso la musica. Con estrema naturalezza dichiara: “Non ho scelta. Non potrei fare altrimenti”. P!nk è davvero fatta così. Del resto i suoi 23 milioni di dischi venduti, due Grammy Awards, cinque MTV Video Music Awards e otto memorabili singoli da Top 10 sono la prova che la tigre tatuata con il cuore da gattina sa fare bene il proprio mestiere. Egregiamente bene. Ora, con il suo quinto album da studio dal titolo Funhouse (disponibile dal prossimo 24 ottobre su etichetta SonyBMG), l’artista intraprende un percorso molto più personale, espressivo e rivelatorio. “Questo, ad oggi, è il mio album emotivamente più ‘vulnerabile’”, annuncia P!nk, 29 anni, ammettendo senza difficoltà che la rottura con il marito, la star del motocross Carey Hart – che risale all’inizio di quest’anno - è il tema di alcuni dei brani di Funhouse.
“Nel mio primo disco, Can’t Take Me Home (2000), ero infuriata con un ragazzo ed il progetto è stato catartico. M!ssundaztood (2001) si è rivelato più personale e ancor più liberatorio. Ricordo bene che nelle interviste quando dovevo parlare di ‘Family Portrait’ non potevo fare a meno di piangere. Ogni nuovo disco finiva per essere un pochino più profondo e catartico del precedente. Probabilmente nel giro di due anni avrò esaurito tutti i miei argomenti...” Per il momento ci basta sapere che P!nk sta lavorando con passione sugli spunti che scaturiscono dal suo cuore infranto. “Heartbreak is a Motherfucker era l’idea originaria per il titolo dell’album,” confessa divertita. “Ma l’album non parla solo di quello. Non è soltanto il resoconto di una relazione fallita. Ritrae anche episodi molto divertenti, per questo ho poi deciso di intitolarlo Funhouse.” P!nk riconosce che esplorare nuovi livelli di vulnerabilità è stato tanto “terribile” quanto “straordinario”: lo dimostrano brani come “Please Don’t Leave Me”, canzone d’amore appassionante e sincera ma camuffata da una strumentazione vivace e cadenze ritmate, con l’orecchiabile “da da da da” di sottofondo; e “I Don’t Believe You”, ballata strappalacrime governata dalla vocalità roca di P!nk su piano e archi. Entrambi i brani sono stati composti insieme a Max Martin. “È stato come liberarmi della corazza ed ammettere che sono umana. Sono una ragazza. Tutti desideriamo essere amati ed amare. Non desideriamo altro,” spiega. “‘Please Don’t Leave Me’ è tra l’altro un brano molto divertente e il messaggio può così sintetizzarsi: ‘Okay, sono una stronza, ma amami comunque.’ Sto cercando di migliorare. In fondo tutti siamo una sorta di ‘lavoro in corso’. ‘I Don’t Believe You’ è uno dei miei pezzi preferiti proprio per la sua semplicità. È come fare un bel respiro e dire, ‘Eccomi qua. Prendimi. Non sprecare la tua occasione migliore’. ‘Mean’ è un brano dalle modulazioni country-rock, stile Aerosmith.
P!nk non risparmia colpi nell’affrontare il tema della separazione con il primo singolo “So What”, l’incontenibile pop-rocker che ha conquistato il N. 1 della Billboard Hot 100 il 18 settembre 2008 divenendo il primo N. 1 ‘solista’ dell’artista (che aveva già raggiunto la vetta della Hot 100 con Christina Aguilera, Lil’ Kim e Mya con l’indimenticabile “Lady Marmalade” nel 2001, dalla colonna sonora di Moulin Rouge). Con “So What” P!nk scende di nuovo dalle nuvole, ma il suo inconfondibile umorismo traspare in versi come: “I guess I just lost my husband/I don’t know where he went/So I’m gonna drink my money/I’m not gonna pay his rent”. Coinvolgere l’ex marito, Carey Hart, nel video diretto da Dave Meyers ha suscitato reazioni controverse. “All’inizio mi innervosiva il fatto che la gente reagisse con frasi del tipo: ‘Beh, aspetta un attimo. Pensavo che la dopo la separazione fossero rimasti in rapporti di amicizia e adesso lei ne dice peste e corna?! Che diavolo?’ E’ un’ipocrita’. Ma dopo aver visto il video, con Carey nel cast, tutti sono rimasti ammutoliti e per me è stato splendido,” racconta P!nk, che per questo brano ha collaborato di nuovo con Martin. “Carey non ha mai ascoltato la canzone prima di girare il video. Questo per farvi capire quanto si fida di me e quanto mi vuole bene. Nel video fa roteare gli occhi, agita le mani in aria e mi getta le braccia al collo. E’ bravo e divertente. Mi piace.” P!nk con il nuovo album ha senz’altro ampliato i propri orizzonti emotivi e musicali, ma il brano del quale va più orgogliosa è “Crystal Ball”, una ballata con chitarra acustica, scritta con Billy Mann che aveva già lavorato a successi come “Stupid Girls”, “Dear Mr. President”e “I’m Not Dead”.
